Capelli Natale 2014, tra i corti vince il taglio pixie [FOTOGALLERY]

Il taglio pixie sarà certamente uno dei must per il 2015: cerchiamo di capire come “funziona”, e vedere qualche utile fonte di ispirazione!

pixie pixie

Anche per questa parte dell’anno, sembra proprio che tra le principali tendenze in fatto di capelli corti il pixie cut possa avere la meglio: stile particolarmente amato da tante dive d’oltre Oceano, il pixie cut è la giusta soluzione per coloro che desiderano poter avere un taglio particolarmente fresco e giovanile, senza tuttavia perdere il giusto approccio di semplicità e sensualità.

Ebbene, contrariamente a quanto pensano tante persone, il taglio pixie non è solamente un taglio fortemente personalizzabile, ma è altresì abbinabile a una ricchissima gamma di accessori: dai cerchietti alle clip, non mancheranno certamente gli elementi utili per poter apprezzare ulteriormente il proprio look. Ma da dove trae origine il pixie cut e, soprattutto, i tagli vintage oggi in corso di straordinaria diffusione?

Le origini sono riferite convenzionalmente alla metà degli anni ’50, quando l’indimenticabile Audrey Hepburn decide di farsi tagliare i lunghi capelli nel film “Vacanze romane”, dove interpreta la principessa Anna. In questo modo nasce una sorta di “antipasto” del pixie cut, successivamente portato alla ribalta, negli anni ’60, da Mia Farrow Twiggy (soprattutto dalla prima, la cui immagine viene spesso legata al personaggio del film Rosemary’s Baby, di Roman Polanski). Più recentemente, il pixie è stato adottato da altre star come Halle Berry e Michelle Williams, o da Anne Hathaway e Carey Mulligan.

Naturalmente, così come avviene per qualsiasi taglio, anche il pixie non potrà che essere declinato a seconda della forma del proprio viso. Salvo Filetti, hair designer de La Compagnia della Bellezza, ricordava ad esempio sulle pagine di Vogue che “il taglio non deve essere troppo aderente alla testa, ma più ‘leggero’, quasi spettinato ai lati e sulla nuca. Le stesse regole valgono se il mento è appuntito”. Per le donne che hanno un viso quadrato, occorre invece fare attenzione perché – ricordava ancora l’hairstylist, “il volume deve essere concentrato sulla parte alta della testa con ciocche che ‘sfuggono’ dal taglio lateralmente”.

E se la donna ha il viso tondo? “In questo caso bisogna creare delle geometrie, per esempio con una basetta grafica dall’allure retro. In più il taglio deve essere cortissimo lateralmente così da ‘alzare’ lo zigomo e donare più volume al volto” – prosegue ulteriormente Filetti, che poi ricorda come il taglio pixie cut andrebbe rivisto almeno una volta ogni 40 giorni, visto e considerato che superata tale soglia massima temporale vengono perse le geometrie e gli equilibri passati.

Se infine la donna ha i capelli ricci, via libera al pixie cut solo se questi sono ben definiti. Da non sottovalutare, in tal proposito, il fatto che un bel taglio corto può essere la soluzione ideale e definitiva per contrastare l’effetto crespo.

E se il pixie corre il rischio di enfatizzare i difetti del viso? Filetti preferisce ricordare i tanti pregi, affermando come il taglio “mette in risalto anche i pregi. Se avete paura che un naso importante diventi con questo taglio importantissimo fate così: aumentate il volume del pixie sulla nuca. Viste di profilo si creerà un equilibrio perfetto”.