Geco in casa? Ecco cosa devi fare!

La lucertola è un fedele compagno estivo in molte zone d’Italia. Ma cosa fare se entra in casa nostra? Scopriamo qualche segreto di questo rettile…

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L’estate si avvicina, e probabilmente molti di voi potrebbero ricollegare questa stagione a un intruso domestico dall’aspetto poco raccomandabile: la lucertola, o il geco, che attirato alle luci artificiali o dalla presenza degli insetti, può entrare in appartamento e soggiornare sui muri.

Cosa sono i gechi e le lucertole

I gechi e le lucertole sono degli animali straordinari, con delle zampe in grado di esercitare una sorta di potere “adesivo” su ogni tipo di superficie. Il “trucco” è legato alla presenza di cuscinetti con setole fittissime, in grado di aderire ai muri verticali. Grazie alla loro tendenza di aggirarsi soprattutto la notte, si circondano di un’aurea misteriosa, mentre la loro appartenenza al mondo dei rettili li fa discendere da epoche antichissime.

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Credenze popolari

In diverse parti d’Italia (principalmente, in Calabria) i gechi rappresentano animali particolarmente rispettati poichè in grado di portare “fortuna” alle persone che hanno la fortuna di poterne ospitare casualmente uno. Ed è proprio per questo motivo che difficilmente le persone che credono a tali virtù popolari, e che si imbattono in un geco, finiscono con il dar loro la caccia imbracciando un bastone.

In altri Paesi del mondo la bontà del geco è talmente elevata che alcune famiglie lasciano addirittura del cibo sulla porta per poterlo indurlo a entrare: di contro, ucciderne uno, anche accidentalmente, viene interpretato come un chiaro segnale di sfortuna. Nelle stesse culture, il geco viene utilizzato come protagonista di alcuni tatuaggi tradizionali, anch’essi chiaro simbolo portafortuna.

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Guai tuttavia a pensare che il geco sia solo circondato da un’aurea fortunata. In altre nazioni, infatti, la lucertolona può causare sventura. Alcuni Paesi sostengono ad esempio che se un geco cammina sul ventre di una donna incinta possa addirittura causarne l’aborto. Ancora, anche in alcune aree d’Italia si dice che nell’ipotesi in cui il geco riesca a camminare in una parte scoperta del corpo, sia in grado di determinarne una necrosi immediata. In altre aree d’Italia il geco o la lucertola vengono erroneamente chiamate “tarantola”, come il ragno velenoso: tale accostamento si deve proprio al fatto che al geco verrebbero riconosciute proprietà – appunto – velenose, come quelle del più noto ragno.

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Secondo altre credenze, i gechi sarebbero animali velenosi, portatori di sfortuna e – dunque – da uccidere.

Cosa fare se incontrate un geco in casa

Naturalmente, se incontrate un geco nella vostra abitazione, quel che vi consigliamo fare è sicuramente NON ucciderlo, nè nuocere a questa creatura che – dall’aspetto poco adorabile – merita comunque di vivere (può anche essere molto utile, vista la sua tendenza a mangiare gli insetti che potrebbero annidarsi nella vostra abitazione o nelle aree aperte). Cercate pertanto di indurlo verso una via d’uscita: è probabile che anche il geco desideri uscire dalla vostra casa, ma sia disorientato e non riesca a trovare il giusto percorso.

Se notate che il geco è sufficientemente confuso e non riesce a instradarsi nel percorso che desiderate che segua, potete prendere un bicchiere di vetro o altro contenitore abbastanza grande, appoggiarlo alla parete in cui è appoggiato il geco, intrappolarlo all’interno e far scorrere un cartoncino tra il vetro e la parete (in questo modo, riuscirete a creare una sorta di tappo rudimentale al contenitore). Portate il recipiente all’esterno dell’abitazione e liberatelo.

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Insomma, a margine del nostro approfondimento, dovrebbe essere chiaro come il geco non abbia alcuna proprietà benefica o di sventura. Comprendendo che potreste non gradire la sua presenza in ambito domestico, se avete l’occasione di imbattervi in uno di questi animaletti, cercate di accompagnarlo dolcemente verso l’uscita, senza ulteriori traumi.