Guida al lavaggio dei capelli (ma senza bagnare le orecchie e gli occhi!)

Una pratica guida al lavaggio dei capelli… senza bagnare le orecchie e gli occhi: scopriamo come fare!

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Se anche voi (o, più probabilmente, i vostri figli) avete il problema di coniugare l’esigenza di lavare correttamente i capelli con la contemporanea necessità di non bagnare orecchie e occhi, continuate a leggere qua: troverete una rapida guida a disposizione di tutte quelle persone che desiderano poter lavare correttamente i propri capelli senza tuttavia nuocere alle vostre orecchie o ai vostri occhi (una preferenza che in alcuni casi è evidentemente “obbligata”, come nelle ipotesi di convalescenza da un intervento di otoplastica).

Ebbene, come intuibile la soluzione più rapida e semplice è quella di farsi lavare i capelli come se si trattasse di un lavandino in stile salone del parrucchiere (cioè, con la testa all’indietro): in questo modo l’acqua scorrerà senza bagnarvi il viso ma, di contro, avrete necessità di farvi aiutare da qualcuno che possa lavarvi la chioma.

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Una seconda alternativa è rappresentata dall’utilizzo di uno shampoo secco: si tratta di una soluzione particolarmente utilizzata in alcune specifiche situazioni, e che spruzzato sui capelli vi donerà una sensazione di pulito… “momentaneo”: non è infatti sostitutivo di una sana lavata con dell’acqua abbondante e del balsamo, e pertanto si tratta di una soluzione solo temporanea.

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Altra alternativa arriva dall’America. Chiamata “Lil Rinser”, si tratta di una vera e propria invenzione ad opera di due genitori newyorkesi che avevano spesso il problema di lavare i capelli dei propri figli, fronteggiando le lamentele derivanti dal fastidio che questi ultimi provavano quando l’acqua entrava negli occhi e nelle orecchie.

Il Lil Rinser è uno strumento un pò particolare acquistabile da qualche anno, dal costo estremamente contenuto. Sul sito lilrinser.com c’è ben spiegato il funzionamento: si tratta di una sorta di “corona” che deve essere mantenuta sulla fronte dei bimbi mentre questi sono sottoposti al lavaggio. Apparentemente può non trattarsi di una soluzione molto comoda (ed effettivamente non si tratta di un metodo particolarmente fruibile, considerando che una mano verrà costantemente occupato dal Lil Rinser – a meno che non vi facciate aiutare proprio dal bimbo), ma può comunque essere un alleato per situazioni particolarmente estreme.

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Badate infine bene a valutare la sostituzione dello shampoo utilizzato per i propri figli. Spesso i fastidi nascono da una sorta di irritabilità al prodotto (o semplicemente al suo profumo): provate a cambiare e, magari, acquistate prodotti ad hoc per i bambini, che possano suscitare la loro attenzione, partendo dalla confezione.