Mestruazioni irregolari: da cosa può dipendere?

Che cosa sono le mestruazioni irregolari, come poter diagnosticare correttamente tale situazione, e da cosa possono dipendere…

Mestruazioni irregolari

Il flusso mestruale si verifica mediamente ogni 28 giorni (tra i 24 e i 34 giorni), e dura circa 4 giorni. In ogni caso, è difficile fare delle sintesi, visto e considerato che vi è, nella realtà, una ampia variazione nei tempi e nella durata. E soprattutto nelle donne più giovani, è difficile che il flusso sia così regolare come da “manuale”. Nonostante ciò, è comunque opportuno fare in modo di monitorare i propri cicli e i propri flussi mestruali, al fine di comprendere se le proprie mestruazioni siano evidentemente irregolari e, in caso di sospetto di ciò, parlarne con il proprio medico ginecologo, che saprà sicuramente consigliarvi sul da farsi.

Cause delle mestruazioni irregolari

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Numerose possono essere le cause delle mestruazioni irregolari. Le più comuni sono legate alla mancanza di produzione di ovaie (la c.d. “anovulazione) o i polipi endometriali (cioè, sul rivestimento interno dell’utero). È ancora possibile che le mestruazioni irregolari possano essere il frutto di un’iperplasia endometriale, o dell’anormale funzione tiroidea. Ulteriormente, possono esservi mestruazioni irregolari come da complicazione della gravidanza, o durante i periodi di cambiamento ormonale. Altre cause piuttosto comuni delle mestruazioni irregolari sono tipicamente le modifiche nell’assunzione della pillola contraccettiva, traumi, malattie infiammatorie pelviche.

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Ad ogni modo, tenete conto che non sempre le mestruazioni sono irregolari poichè a monte vi è una patologia o un evento così specifico. Nella maggior parte dei casi, l’irregolarità insorge poichè si sta vivendo un periodo di particolare stress, poichè si è avviato un periodo di intenso esercizio fisico, poichè si è dimagrite o ingrassate in misura rilevante, o ancora poichè si è effettuato un cambiamento nella dieta.

Come risolvere le mestruazioni irregolari

Come intuibile, per poter “risolvere” le mestruazioni irregolari bisognerà risalire alla causa di questo fastidio. Per far ciò, vi consigliamo anzitutto di tenere un registro dei cicli mestruali, nel quale segnare quando inizia il ciclo e quando finisce, se il flusso è abbondante o meno (potete segnare il numero di assorbenti e/o tamponi utilizzati), dei sintomi particolari (dolore più o meno intenso, ecc.). In linea di massima, potrebbe essere opportuno chiarire le proprie condizioni con il medico se il tampone o l’assorbente si imbeve ogni 2 o 3 ore, se il sanguinamento dura oltre la settimana, se si è in stato di gravidanza, se si avverte dolore, se i cicli sono particolarmente prolungati rispetto al normale, se i cicli si accompagnano a febbre, perdite vaginali, e così via.

Come diagnosticare le cause delle mestruazioni irregolari

Considerato che le cause delle mestruazioni irregolari sono davvero tante, non vi rimane altro da fare che condividere con il vostro medico ogni caratteristica su tali flussi, e comprendere insieme a lui come poter arrivare a una migliore diagnosi. Per far ciò, il medico effettuerà innanzitutto un esame fisico e un esame pelvico, e condividerà con voi tutte le informazioni sui sintomi, sulle condizioni fisiche, e così via.

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Successivamente, potrebbe ritenere necessario effettuare alcuni test diagnostici come lo striscio vaginale, la biopsia endometriale, l’ecografia pelvica, alcune prove di laboratorio. Può inoltre essere prescritto l’ibuprofene, disponibile in dosaggi bassi, per inibire la prostaglandina. In alcuni casi di forte emorragia, può essere richiesta la dilatazione e la correzione.

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Nel caso in cui le mestruazioni irregolari siano dovute da specifiche patologie, con il proprio medico si procederà a pianificare ogni passo per poter permettere il ritorno di un miglior benessere. Valutata la ricchezza dell’argomento, la vastità e l’eterogeneità delle cause delle mestruazioni irregolari e la conseguente vastità ed eterogeneità delle terapie che potrebbe essere opportuno intraprendere per poter tornare a una situazione di normalità, vi consigliamo di parlarne apertamente con il vostro medico di fiducia e con uno specialista ginecologo.