Safiria Leccese, ecco chi è la giornalista Mediaset

Una biografia con tante curiosità su Safiria Leccese, famosa e apprezzata giornalista di casa Mediaset, e conduttrice de La strada dei miracoli.

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Safiria Leccese (vero nome: Angela Safiria Leccese) è un’apprezzata giornalista e conduttrice Mediaset. Nata a Gaeta il 9 novembre 1970, cerchiamo di saperne di più sui suoi esordi, e su quali siano gli ultimi aggiornamenti sulla sua carriera!

Breve biografia… per saperne di più!

Safiria inizia ben presto a lavorare nel comparto televisivo. Dopo essersi laureata alla LUISS, in Giurisprudenza, ha infatti quasi subito modo di iniziare l’attività giornalistica, diventando collaboratrice nella rete televisiva romana GBR.

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L’ingresso in Mediaset risale invece al 1997. Ad appena 27 anni Safiria è infatti scelta per entrare nella redazione di Studio Aperto, su Italia 1, diventando ben presto uno dei volti più conosciuti e apprezzati della rete televisiva. Due anni dopo, nel 1999, si iscrive all’albo dei giornalisti. Da quel momento in poi inizia una interessante carriera che la condurrà ad ottenere soddisfazioni particolarmente significative. Tra le tante, si ricorda la chiamata, nel 2011, per la conduzione della diretta televisiva della veglia per la canonizzazione di papa Giovanni Paolo II: una diretta in mondovisione, che il Centro Televisivo Vaticano affida proprio alla giornalista.

Un nuovo passo della sua carriera è invece riconducibile al novembre dello stesso anno. Dopo quattordici anni di soddisfacente permanenza a Studio Aperto, abbandona la redazione televisiva del tg di Italia 1 per poter passare alla neonata TgCom24, sempre in Mediaset.

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La strada dei miracoli

Lo scorso anno, dal mese di aprile, Safiria Leccese è coinvolta in un nuovo interessante progetto che ne ha incrementato la sua familiarità tra gli italiani. Safiria conduce infatti La strada dei miracoli, un programma di Rete 4, in prima serata, che con le sue prime 8 puntate conquisterà un notevole successo per la rete. Ed è proprio grazie a questo successo che nel corso dell’ultima parte del 2015 il programma verrà replicato con una seconda edizione di puntate, prolungando poi la serie, rispetto alle previsioni originarie, con due nuovi speciali.

Una terza edizione del programma è poi stata prodotta nel gennaio 2016, mentre una più recente edizione estiva è stata trasmessa dal giugno 2016, confermando Safiria tra i volti televisivi più apprezzati in casa Mediaset.

Da La strada dei miracoli è anche stato tratto un libro, edito da Piemme Edizioni.

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Vita privata

La conduzione del programma La strada dei miracoli non sembra affatto casuale. La scelta di un simile programma è infatti arrivata dopo la personale conversione di Safiria, che durante una recente intervista ha dichiarato che la sua è stata “una piccola conversione alla quale è seguito subito dopo un incarico di permesso di vivere da vicino cosa significa credere”. Insomma, un segno del destino che ha evidentemente rafforzato la fede della giovane giornalista.

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Per quanto concerne gli altri aspetti della sua vita privata, Safiria è sposata con un avvocato romano ed è felicemente mamma di un bel bimbo di quattro anni. Anche per la sua riservatezza e per la sua eleganza, Safiria nel tempo è diventata uno dei volti femminili di Mediaset più apprezzati dal pubblico maschile e femminile.. Un elevato numero di estimatori che non confonde le idee della brava giornalista, sempre più consapevole della sua professionalità.

Safiria Leccese e la trasmissione che le cambierà la vita e la carriera.

Per la nostra carrellata di biografie, oggi affrontiamo quella di una stupenda giornalista di Mediaset, brillante conduttrice di Rete 4 in particolare: Safiria Leccese. La bruna mozzafiato asce nel basso Lazio, a Gaeta il nove novembre del millenovecentosettanta, ancora giovanissima persegue la laurea in Giurisprudenza ma orienta da subito la sua carriera al giornalismo, entrando prestissimo a far parte della redazione giornalistica di una emittente locale romana, la GBR. A soli ventisette anni il gran salto di qualità, l’ingresso nella redazione di Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, emittente Mediaset, divenendo, in breve tempo, uno dei volti femminili del giornalismo di targa Mediaset più noti ed apprezzati. Più recentemente, nel duemilaundici. Viene chiamata dal CTV (Centro Televisivo del Vaticano) per la diretta televisiva in mondovisione della veglia per la beatificazione di Papa Wojtyla, il mai tanto compianto Papa Giovanni Paolo II.

La conversione di Safiria: “La strada dei miracoli”

Dopo poco tempo da questo importantissimo servizio giornalistico Safiria Leccese lascia Italia1, abbandona Studio Aperto, per fare il suo ingresso nella redazione del TgCom24, redazione che la vedrà fra i protagonisti per circa quattro anni, fino al duemilaquindici, anno in cui Rete 4 (ancora una emittente del gruppo Mediaset) le chiede di condurre il programma “La Strada dei Miracoli”. E’ un programma all’interno del quale si affrontano episodi in qualche modo riconducibili a miracoli o, almeno, presunti tali, quali sorprendenti guarigioni, pellegrinaggi in famosi luoghi di culto ed altri argomenti in tema. Teniamo presente che questa trasmissione, all’epoca della richiesta a Safiria Leccese, già vantava buoni numeri in termini di ascolti. Bene. Safiria racconta che questa richiesta le giunse immediatamente dopo una sua “piccola conversione”: “Ebbi questa mia piccola conversione ed ancora cercavo di vivere avvenimenti che potessero avvicinarmi quanto più possibile ad un modo di credere intenso: questa proposta arrivò proprio mentre cercavo qualcosa del genere”.

Gli apprezzamenti dell’opinione pubblica, oltre che per la sua professionalità, giungono, e tanti, anche per la sua bellezza, per la sua eleganza e per il suo fascino. Lei, tutto sommato abbastanza schiva e modesta, in merito a questi apprezzamenti ebbe a dichiarare: So che il pubblico mi apprezza anche dal lato estetico e, ovviamente, ne sono molto lusingata, ma vi giuro che in famiglia il giudizio che hanno di me è che bado molto poco al lato estetico di me stessa, se non, ovviamente, quanto è necessario per svolgere in modo gradevole il mio lavoro. Altro che diva, a me piace fare la giornalista, la conduttrice e niente altro. Il massimo che riesco ad indossare è il tacco 9, figuratevi un po’!”. Invece è bella, e, evidentemente, se lo è senza dedicare all’estetica poco più che qualche attenzione, è bella in modo molto naturale. Onore al merito: bellezza, ma soprattutto professionalità e semplicità. Brava, Safiria!