Taglio dei capelli nel nuoto, aperta un’inchiesta!

Il caso D’Arrigo continua a scuotere il mondo del nuoto… che ne pensate?

d'arrigo darrigo

Non accenna ad esaurirsi la polemica sorta in seguito al rifiuto del nuotatore Andrea Mitchell D’Arrigo di sottoporsi a un rituale che pare essere prassi all’interno del mondo dei nuotatori: il taglio dei capelli per le matricole. Il rifiuto di D’Arrigo ha creato un polverone tale che la federazione che ha chiesto al procuratore “di appurare quanto accaduto durante il raduno della Nazionale di nuoto al centro federale di Ostia. Nel contempo ribadisce la condanna ad ogni forma di bullismo ovunque manifestata e la piena fiducia nei propri atleti – mai artefici di atti di prevaricazione – che richiama alla massima concentrazione per coronare i sacrifici stagionali agli imminenti campionati europei”.

Un rifiuto – quello di D’Arrigo – che non sembra essere stato di gradimento da parte dei “colleghi” di spedizione europea, tanto da essere stato criticato aspramente sui principali social network. Il nuotatore – matricola tuttavia non ci sta, e non ha cambiato posizione: “Sono testimonial contro il bullismo e dunque contro certe cose. Ma non ci sto anche perché stanno prendendo di mira mio padre. Questo clima non mi piace: volevo andar via”.

Insomma, un semplice atto di goliardia – almeno, nelle intenzioni degli artefici – si è trasformato in un caso internazionale. Voi che ne pensate? Siete d’accordo con la posizione del nuotatore D’Arrigo, che ha sacrificato l’integrità del propri capelli accusando di sostanziale nonnismo i colleghi? O ritenete che un taglio dei capelli sia un biglietto di ingresso dovuto in un mondo che ha le sue tradizioni e prassi consolidate?