Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, un’icona

Una delle prime serate Nicoletta si trova sul palco del Piper con Gianni Boncompagni, Renzo Arbore e Luigi Tenco. In soli 2 mesi Nicoletta Strambelli diventa la ragazza del Piper “Patty Pravo”.

L’arte musicale nelle vene: un prodigio

Nicoletta Strambelli nasce nella splendida Venezia il 9 aprile del 1948 e cresce con i nonni paterni e tanti amici di famiglia, che sono i primi spettatori delle esibizioni di Nicoletta che si dilettava già da piccola in piccole performance canore. È una bambina e una ragazzina vivace e determinata, frequenta le scuole pubbliche (scappata dal collegio più volte sono costretti a mandarcela) ed è amata da tutti. A 8 anni inizia a studiare pianoforte, danza, solfeggio e armonia. A 10 anni frequenta il conservatorio, per approfondire gli studi al piano. Superato l’esame, passa direttamente al IV anno, è un prodigio. Fuori corso si impegna nello studio di direzione d’Orchestra, appassionandosene tantissimo. Passa la sua vita a studiare arte musicale e con gli artisti della Biennale. La morte del nonno cui Nicoletta Strambelli era molto attaccata la spinge a lasciare il conservatorio all’ottavo anno e a partire per l’Inghilterra.

Gli anni del Piper per Nicoletta Strambelli

Trasferitasi a Londra per imparare l’inglese, sente parlare del Piper, un locale romano che già allora era un centro artistico musicale di successo. Nicoletta Strambelli non resiste e in breve tempo si reca a Roma. Il passo tra andare a vederlo e ritrovarsi sul palco del Piper è brevissimo, l’interesse suscitato nel proprietario del locale di allora, Alberigo Crocetta, è molto. Una delle prime serate Nicoletta si trova sul palco del Piper con Gianni Boncompagni, Renzo Arbore e Luigi Tenco. In soli 2 mesi Nicoletta Strambelli diventa la ragazza del PiperPatty Pravo”: Patty era un nome molto ricorrente in quel periodo, le piaceva, Pravo deriva dalle “anime prave” dantesche, Nicoletta le sceglie perché amava l’Inferno di Dante.

Il successo

Patty Pravo, Nicoletta Strambelli, debutta con il disco “Ragazzo Triste”, la prima canzone appartenente alla categoria musica leggera che viene trasmessa da radio Vaticana, censurata dalla Rai. La canzone è amata da pubblico e critica: l’ascesa dell’artista incomincia. Escono “Qui e là”, “Se perdo te”, “La bambola” che vende subito 9 milioni di dischi. Nicoletta ancora esitava a considerarsi una cantante, ma invece sorprende tutti per la splendida voce, non solo in Italia, ma anche all’estero. Oggi la bambola conta venduti 40 milioni di dischi. Numerosi si fanno i fan: Patty Pravo viene adorata, imitata e seguita da giovani e adulti.

Mentre i cantanti di allora si dedicavano alle manifestazioni canore per promuovere i loro dischi, lei, già al di fuori delle righe, le propone direttamente al pubblico. È una delle prime a fare una tournée nella quale canta e balla, utilizzando anche tecnologie nuovissime per il tempo. Interpreta canzoni di grandi artisti, dandogli nuova vita, tutti grandi successi. Agli anno ’80 risalgono successi come “Pazza idea”, “Pensiero stupendo” e di musica del genere rock. Successivamente decide di trasferirsi negli USA, per provare a cercare fortuna anche altrove. Ogni suo ritorno in Italia era ammaliante e il successo arriva anche oltreoceano: la critica è dalla sua parte. Nel 1994 il suo successo arriva anche in Cina. Qui incontra artisti di vario genere e band particolari, con le quali suona e si esibisce in tv. Qui incide l’album “Ideogrammi”. In questo paese è ancora molto amata.

Una vita in ascesa

Nel 1996 è di nuovo nella bella Italia, riprende i tour e canta al Piper di Roma, tutto è sempre sold out. Partecipa anche al Festival di Sanremo con la canzone “E dimmi che non vuoi morire” con la quale non vince ma che porta l’album che la contiene a vendere 350mila copie. Quell’anno fa 120 concerti in tutta la penisola. Da quel momento Nicoletta Strambelli non si ferma più, gli album registrati sono moltissimi e di successo. Le tournée in tutto il mondo, il pubblico variegato e ampissimo. Nicoletta Strambelli è brava, bella, solare. Ancora di recente è acclamata e ricercata, fa sempre grandi numeri.

Nel 2009 partecipa al Festival di Sanremo con “E io verrò un giorno là”. Pubblica anche un DVD, “Circola un video su di me”, una novità interessantissima, poiché sono riprese fatte dai suoi fan: un’ottica nuova che ribalta il classico standard della percezione sensoriale. Riceve il premio Prestigioso Premio per la Musica come icona d’Europa, in Campidoglio. Nel 2011 esce l’album “Nella tera dei pinguini”, con “Il vento e le rose”, proposta al Festival di Sanremo 61° edizione e che sarà la più trasmessa alla radio. Negli anni successivi è ancora attiva e amatissima, compone la colonna sonora per “Com’è bello far l’amore”, collabora con Vasco Rossi e si dedica anche al cinema. Collabora con i cantanti più importanti di questi anni e continuerà a stupire sicuramente.