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Lifestyle

“Lavoro in concessionaria”. 23 anni fa a Canale 5, oggi vita diversa e lui è irriconoscibile

Negli ultimi decenni la televisione italiana ha costruito e consumato miti con una rapidità impressionante. Volti giovani, talenti acerbi o già promettenti sono stati catapultati in prima serata, trasformati in simboli generazionali e poi, spesso, lasciati ai margini di un sistema che corre veloce. Il successo improvviso, l’esposizione costante e il giudizio del pubblico hanno segnato carriere e vite personali, creando storie che iniziano tra applausi fragorosi e finiscono nel silenzio. È un copione che si ripete, soprattutto per chi ha conosciuto la popolarità quando i talent show muovevano i primi passi.
All’inizio degli anni Duemila quel meccanismo era ancora nuovo. I programmi che univano formazione e intrattenimento dividevano critica e addetti ai lavori, mentre il pubblico si affezionava rapidamente ai protagonisti. In quel contesto emerse un ballerino dal profilo riservato, capace di conquistare il pubblico con il talento e con un modo di stare in scena lontano dagli eccessi. Era uno di quei ragazzi che sembravano destinati a una carriera luminosa, ma che finì anche nel mirino di polemiche e sospetti, diventando uno dei volti più discussi della sua edizione.

Il suo percorso televisivo si intrecciò con una stagione cruciale per il piccolo schermo. Partecipò alla seconda edizione del talent di Maria De Filippi, quella che sancì il passaggio da Saranno famosi ad Amici. Era il biennio 2002-2003 e lui gareggiava come ballerino, arrivando secondo nella sua categoria alle spalle di Anbeta Toromani, mentre la vittoria finale fu di Giulia Ottonello. In quel periodo la popolarità esplose in modo travolgente, alimentata anche dal gossip sulla lunga relazione con la ballerina professionista Maria Zaffino, una storia che contribuì a tenerlo costantemente sotto i riflettori.

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Michele Maddaloni oggi, che fine ha fatto l’ex ballerino di Amici

Michele Maddaloni oggi ha 44 anni. Negli ultimi tempi ha deciso di raccontare cosa abbia significato davvero quella fama e quanto abbia inciso sul suo percorso umano e professionale. La vita, nel frattempo, ha preso tutt’altra direzione: Michele è felicemente fidanzato, è diventato padre lo scorso anno e ha dovuto affrontare anche momenti difficili lontano dalle telecamere. Dopo un impiego in un autonoleggio è arrivato il licenziamento, proprio mentre aspettava il suo primo figlio, seguito da sei mesi di disoccupazione prima di trovare una nuova stabilità lavorativa in una concessionaria.

In un’intervista rilasciata a Fanpage.it ha ripercorso senza filtri quegli anni e le loro conseguenze: “Ad Amici mi massacravano, dicevano che fossi raccomandato da Maria De Filippi. Guadagnavo fino a 2500 euro a serata. Gli agenti mi sfruttavano, per loro era solo una questione di soldi. Ho lasciato la TV perché mi aspettavo delle proposte dalla redazione, ma sono spariti tutti. Oggi ho cambiato vita, non ballo più. Lavoravo in un autonoleggio, ma mi hanno licenziato proprio mentre aspettavo il mio primo figlio. Adesso lavoro in una concessionaria. Ho una compagna e sono padre, siamo felici”.

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Anche l’ingresso nella scuola nacque quasi per caso. Fu Marcello Sacchetta a spingerlo a tentare il provino, quando erano coinquilini e frequentavano la scuola del Teatro dell’Opera. Maddaloni ha ricordato così quella scelta: “Decidemmo di partecipare ai provini perché non avevamo niente da perdere. Frequentavamo la scuola del Teatro dell’Opera ed eravamo coinquilini. Quell’anno ad Amici avevano inserito anche il classico. Io non ero molto convinto, la televisione per un ballerino classico non era vista bene. Rischiavamo di subire dei pregiudizi. Adesso è diverso. Abbiamo fatto insieme tutte le fasi finali, ma al momento dell’assegnazione dei banchi lui non entrò”. Un’avventura vissuta inizialmente senza troppe aspettative, come lui stesso ha ammesso: “Era un turbinio di tante cose. Se devo essere sincero non mi rendevo conto di cosa stavo facendo. L’ho presa alla leggera, non avevo grandi aspettative o speranze. Pensavo: “Se non va bene, non importa. Vado avanti lo stesso”.

Con l’avvicinarsi della finale, però, il clima cambiò. Le pressioni aumentarono e arrivò un bivio decisivo: “Verso la fine. Chiamarono tutti i finalisti e ci chiesero cosa volevamo fare. O si proseguiva facendo Buona Domenica o non c’erano alternative. Quindi mi sono trovato a un bivio”. A pesare furono soprattutto le accuse di favoritismi e il massacro mediatico: “Sono stato massacrato a livello mediatico. A quell’età e con il mio carattere troppo riservato, probabilmente non ero la persona giusta per stare davanti alle telecamere”. Accuse che arrivarono anche dall’interno della scuola, tanto che Maria De Filippi gli disse apertamente: “I ragazzi pensano che tu sia raccomandato, che io ti protegga”.

Fu una notorietà totalizzante e a tratti surreale, con telefonate continue a casa dei genitori e fan che si presentavano sotto casa, rendendo impossibile una quotidianità normale. Un affetto che Michele ha sempre cercato di accogliere senza rancore, come dimostra il ricordo di una signora di ottant’anni che lo fermò per strada, lasciandogli un segno di tenerezza ancora vivo. Oggi guarda Amici solo di sfuggita, mantiene i contatti con quasi tutti i compagni di edizione tramite un gruppo WhatsApp e non ha più rapporti con la redazione. La sua resta la storia di un volto amatissimo che ha attraversato il successo e poi si è reinventato lontano dalla televisione, trovando un equilibrio diverso, ma finalmente autentico.

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