Per anni la sua immagine pubblica è stata quella del protagonista passionale, spesso al centro di storie d’amore tormentate raccontate sul piccolo schermo. Stavolta, però, il racconto è diverso e riguarda una scelta compiuta lontano dalle telecamere, con la stessa determinazione con cui l’attore ha sempre difeso la propria privacy. A parlarne è stato Gabriel Garko, oggi 53enne e volto di Canale 5 nella serie Colpa dei sensi, che per la prima volta ha deciso di raccontare un capitolo intimo e finora sconosciuto della sua vita.
Il tempo, in questa storia, ha avuto un ruolo decisivo. Il matrimonio c’è stato, ma non è arrivato accompagnato da annunci ufficiali o servizi fotografici. Anzi, è rimasto nascosto per oltre un anno, protetto da una scelta precisa: vivere un momento fondamentale senza trasformarlo in un evento mediatico. Una decisione che appare ancora più significativa se inserita nel percorso personale dell’attore, da sempre attento a separare il lavoro dalla sfera privata.
Gabriel Garko parla del matrimonio segreto
Solo nella seconda parte dell’intervista al Corriere della Sera emerge il dettaglio centrale: Garko si è sposato con il compagno Giorgio, celebrando nozze segrete e lontane dai riflettori. A spiegare il perché è stato lui stesso, con parole che chiariscono il senso di questa riservatezza: “Della mia vita privata ho sempre parlato molto poco. Anche quando ho fatto il coming out, poi non sono stato tutti i giorni a ribadirlo e raccontarlo. Non mi piace l’esibizione dei sentimenti e per questo il matrimonio l’ho voluto fare in maniera totalmente segreta: mi sono voluto dare da solo prova che se uno vuole essere riservato ci riesce”.

Il racconto, però, non si ferma alla vita privata. Da marito, Garko guarda anche al proprio lavoro con la consueta ironia, distinguendo nettamente tra realtà e finzione. Davanti alla domanda sui ruoli che preferisce interpretare, l’attore non ha dubbi: “Preferisco il ruolo dell’amante, è molto più affascinante e piccante rispetto a quello del marito, che trovo più noioso e scontato. Ma stiamo parlando di fiction, non di vita vera”. Una battuta che restituisce il senso di una carriera costruita su personaggi intensi e spesso sopra le righe.


Infine, lo sguardo si sposta sul presente e sulle ombre che accompagnano l’esposizione pubblica. Dopo il coming out e il matrimonio, l’attore ammette di provare ancora timore per l’odio che circola online, un fenomeno che osserva con preoccupazione: “La mia carriera va avanti da 35 anni, è iniziata prima dei social. Oggi purtroppo siamo vittime di una gogna mediatica che fa paura, la gente non si rende conto della cattiveria gratuita che esercita. Io immagino gli hater in situazioni imbarazzanti, è il mio modo per non dargli peso”. Un modo per difendersi, senza rinunciare alla scelta di vivere, finalmente, secondo le proprie regole.
