La nuova puntata de La Pennicanza ha confermato, ancora una volta, la natura imprevedibile del programma guidato da Fiorello. Tra satira televisiva, attualità e musica, la scaletta si è sviluppata come un percorso a tappe, fatto di collegamenti surreali, battute fulminanti e imitazioni, con continui rimandi all’attualità televisiva e politica. Un racconto che ha preso forma gradualmente, lasciando emergere il suo momento più iconico solo nella seconda parte della puntata.
In apertura, lo showman ha scelto di sfiorare appena la vicenda Mediaset-Corona, evitando volutamente di entrare nel dettaglio, ma trasformando il tema in un assist perfetto per la satira. “Ieri c’è stato un comunicato ufficiale di Mediaset che dice ‘la libertà di espressione non è libertà di insulto’…però noi siamo solo spettatori, e posso dirti la verità, da spettatori è meraviglioso!”, ha commentato Fiorello, strappando applausi e risate e lasciando intendere, con ironia, il clima teso che ha caratterizzato gli ultimi giorni del dibattito mediatico.

Martina Miliddi ad Affari Tuoi, frecciatina di Fiorello: “Perché hanno chiamato lei”
Il ritmo del programma è poi cambiato con l’ingresso della televisione generalista, grazie a una videochiamata con Martina Miliddi, nuovo volto di Affari Tuoi accanto a Stefano De Martino. Fiorello l’ha accolta con entusiasmo, “Stai spaccando!”, provando subito a giocare con il meccanismo del game show. “Ci dici nella puntata di stasera se vincono i 300 mila o no?”, ha chiesto, salvo poi chiudere il collegamento e piazzare un’altra stoccata. “Hanno visto che Samira Lui funzionava con il balletto, quindi di là hanno messo Martina…”, una battuta che ha chiamato in causa anche Samira Lui, tra riferimenti incrociati e frecciate leggere alla concorrenza interna Rai.

Solo a questo punto la puntata è entrata nel suo territorio più surreale, con la consueta “telefonata” al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, immaginato in trasferta ad Abu Dhabi. “È da ieri che sono ad Abu Dhabi”, ha raccontato la voce presidenziale, “purtroppo sono quelle cose che succedono…hai presente quelle cose che dici ne parliamo dopo le vacanze? Invece è accaduto…io non comprendo nulla di quello che dicono, non comprendo neanche l’interprete…e purtroppo il cibo arabo è decisamente speziato e non giova al mio reflusso gastrico, qui non ci sono reflussi, ci sono eruzioni dell’Etna!..Mi hanno anche portato al Ferrari World, ci sono le montagne russe più veloci del mondo, le ho provate…cantavo ‘Viva l’Italia’ mentre scendevo a 240 all’ora…pensate che dopo sono sceso e non avevo neanche un capello fuori posto!”. Un monologo costruito sull’assurdo, che ha fatto da ponte verso il finale musicale.

Il gran finale ha infatti riportato tutto sulla musica, con Fiorello impegnato in una cover di Rimmel, prima dell’irruzione in diretta di Al Bano Carrisi. L’imitazione si è trasformata rapidamente in un racconto sopra le righe, dove il confine tra realtà e parodia si è fatto sempre più sottile. “Mi ricordo Francesco De Gregori, mi venne a trovare a Cellino”, ha raccontato Al Bano, “bevemmo 2 ettolitri di vino, bevevamo direttamente dalla damigiana, dopo un ettolitro ricordo che io cominciai a cantare Rimmel, lui si incaò tantissimo, mi disse ‘mi stai ammazzando la canzone!’, allora lui per vendetta cominciò a cantare Felicità…ma io mi incaai a mia volta, successe che bevemmo altri 2 ettolitri di vino, dopodiché ci raccolsero con il cucchiaino e la storia finì là”.

La puntata si è chiusa così, tra risate, musica e aneddoti al limite dell’assurdo, ribadendo ancora una volta il marchio di fabbrica de La Pennicanza. Un luogo televisivo e radiofonico senza regole fisse, dove l’attualità si mescola allo spettacolo e l’improvvisazione diventa il vero filo conduttore, capace di tenere insieme mondi apparentemente lontani.