Ha scelto di non usare mezzi termini, di non nascondersi dietro frasi di circostanza o comunicati filtrati dai legali. Ha deciso di esporsi, di raccontare il dolore con parole crude, persino scomode. “Sono la regina delle cornute. Scrivilo pure a caratteri cubitali”. Così una vip italiana rompe il silenzio e trasforma settimane di voci e indiscrezioni in una confessione pubblica destinata a far discutere. Dieci anni di relazione, tentativi di ricucire, crisi mai davvero sanate e un epilogo che ora appare inevitabile.
Nel suo lungo sfogo, affidato a un’intervista con il giornalista Gabriele Parpiglia, parla di insicurezze che scavano dentro, di delusioni stratificate nel tempo e di una stanchezza emotiva che non riesce più a mascherare. “Ho sempre fatto un passo indietro e non mi merito una cosa del genere”, racconta. E poi aggiunge, senza nascondere la fragilità di quei momenti: “Tu sai quanta insicurezza ti mette questa roba qui? Se non sei forte psicologicamente ti devasta”. Parole che fotografano non solo la fine di un amore, ma anche il peso mediatico che certe storie portano con sé.

“Sono la regina delle cornute”. E vuota il sacco sul marito famoso
Solo nella seconda parte del racconto emerge con chiarezza il nome della protagonista di questa vicenda. A parlare è Simona Guatieri, moglie del calciatore del AC Monza Keita Baldé. La rottura definitiva, spiega, sarebbe arrivata poche settimane fa, dopo un episodio che per lei ha segnato il punto di non ritorno. “Un mese fa è uscito di casa per andare ad allenarsi ed è sparito”. Un’assenza improvvisa che si è trasformata in una frattura insanabile. “Per me questa volta è finita davvero”.

Non era la prima tempesta. La loro storia era già stata travolta da un tradimento che aveva occupato per mesi le cronache rosa, quello con Wanda Nara. “Keita mi ha tradito (come sappiamo tutti)… uno spu**anamento difficile da superare”. Uno scandalo che aveva lasciato cicatrici profonde, non solo nella coppia ma anche nell’immagine pubblica di entrambi. Eppure, nonostante l’umiliazione e l’esposizione mediatica, avevano deciso di riprovarci, di rimettere insieme i pezzi davanti agli occhi di tutti.

Per arginare il fiume di notizie e speculazioni, era stata lei stessa a metterci la faccia. “Per fermare la voragine di notizie vado in tv (a Verissimo) e dico che siamo tornati insieme. Ma dentro di me qualcosa si era rotto, lo sapevo”, confessa oggi. E ancora: “Ho tentato di cancellare l’ombra di Wanda Nara e del caos che mi ha soffocato per anni”. Un tentativo di normalità che, col senno di poi, appare come una tregua fragile, più che una vera ripartenza.

La seconda e definitiva rottura si consuma l’11 gennaio, in una scena che lei ricostruisce con lucidità amara. “Un giorno va ad allenamento con uno zainetto piccolo e mi è sembrato strano; quindi, gli ho chiesto se sarebbe rientrato a casa dopo l’allenamento. Non è mai più tornato, è andato via. Era una domenica, aveva un allenamento la mattina e poi è andato via – ha ricostruito sconvolta -. L’ho chiamato, gli ho scritto, ho chiamato le mogli degli altri giocatori per cercare di capire se i mariti erano tornati a casa. Ho provato a richiamarlo, ma niente. A un certo punto, dopo l’ennesima chiamata è partita la segreteria telefonica spagnola, quindi ho immaginato che fosse andato in Spagna, visto che la sua casa è Barcellona”. Un racconto che sa di abbandono improvviso e di risposte mai arrivate.
Oggi la decisione è presa e passa anche attraverso le vie legali. “Ora c’è tutta la procedura per il divorzio, ovviamente. Sono dieci anni che comprendo tutto”. Dieci anni di comprensione che, a suo dire, non hanno trovato la stessa reciprocità. E la chiusura è netta, quasi liberatoria: “Io non ho più voglia di combattere per questa famiglia, perché mi sono resa conto che sono sempre io a dover raccogliere pezzi. Gli auguro il meglio, davvero. L’amore? Quello è finito, mi dispiace. Addio Keita”. Una frase che suona come l’ultimo capitolo di una storia consumata tra passione, scandali e un’esposizione pubblica che, questa volta, non lascia spazio a ritorni.