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Lifestyle

Stefano De Martino cambia a Sanremo, il significato del nuovo stile

Il sipario sull’ultima edizione si è chiuso da pochi giorni, ma l’attenzione è già tutta proiettata in avanti. Dopo la vittoria di Sal Da Vinci e le emozioni che hanno attraversato il Teatro Ariston, il Festival di Sanremo 2026 ha consegnato al pubblico un annuncio destinato a segnare una svolta. Durante la finale, Carlo Conti ha ufficializzato quello che molti sospettavano: per l’edizione 2027 il timone passerà a Stefano De Martino, che non sarà soltanto conduttore ma anche direttore artistico della kermesse.

La comunicazione è arrivata in diretta, sotto gli occhi di milioni di telespettatori. In platea, visibilmente emozionato, Stefano De Martino ha accolto il “passaggio di testimone” con un sorriso che tradiva entusiasmo e responsabilità. Non un semplice cambio di ruolo, ma una vera investitura, suggellata dall’applauso dell’Ariston. Per il volto di Affari Tuoi si apre così una nuova fase della carriera, la più delicata e ambiziosa.

Stefano De Martino sul palco di Sanremo, perché quel cambio di stile

E proprio mentre si parlava di futuro, a parlare è stato anche il suo stile. Chi è abituato a vederlo ogni sera su Rai 1 sa bene che De Martino ha costruito una sorta di uniforme personale: camicia bianca con maniche scorciate, pantaloni classici e cravatta, un’immagine rassicurante e riconoscibile. Una cifra estetica che lo accompagna da tempo e che è diventata parte integrante della sua identità televisiva.

Ma sul palco del Festival il copione è cambiato. Per il momento simbolico del “passaggio di testimone” Stefano De Martino ha abbandonato la sua divisa quotidiana e si è presentato con un completo blu notte dalla linea pulita, pantaloni dritti e una giacca coreana coordinata, indossata sopra una semplice camicia bianca. Nessuna cravatta, nessun papillon. Solo un fazzoletto bianco nel taschino a spezzare l’insieme con un dettaglio discreto ma studiato.

Un look che non è passato inosservato e che, letto tra le righe, sembra già una dichiarazione d’intenti. L’assenza degli accessori “d’ordinanza” e la scelta della giacca coreana raccontano la volontà di alleggerire la formalità senza rinunciare all’eleganza. Se i suoi predecessori hanno spesso puntato su smoking rigorosi e silhouette classiche, De Martino sembra pronto a portare una ventata di freschezza all’Ariston, pur senza cedere all’eccesso delle linee oversize oggi di tendenza.

Il primo segnale è dunque chiaro: per Sanremo 2027 ci sarà un’inversione di rotta anche sul piano estetico. Completi sartoriali, su misura, ma reinterpretati in chiave contemporanea. Resta da capire se questa promessa di rinnovamento si tradurrà in uno stile coerente per tutte le serate o se il nuovo direttore artistico riserverà qualche “colpo di testa” dell’ultimo minuto. Di certo, dopo l’annuncio in diretta, le aspettative sono già altissime e il pubblico è pronto a osservare ogni dettaglio, a partire proprio dall’abito.

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