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Tagli

Evviva, il Taglio Rachel è tornato per l’autunno-inverno 2026. E tutte possono farlo così

Ci sono mode che sembrano destinate a rimanere legate a un’epoca precisa e altre che, dopo anni trascorsi lontano dai riflettori, riescono improvvisamente a conquistare una nuova generazione. È quello che sta accadendo a uno dei tagli di capelli più riconoscibili degli anni ’90, tornato prepotentemente tra le tendenze grazie ai social e a una reinterpretazione decisamente più contemporanea. È il Taglio Rachel.

A raccontare le dimensioni del fenomeno sono soprattutto i numeri. L’hashtag #RachelGreen ha sfiorato i 600 milioni di visualizzazioni su TikTok, trasformando un look nato oltre trent’anni fa in una delle ispirazioni più cercate anche da chi Friends lo ha scoperto molto tempo dopo la sua prima messa in onda. E l’effetto social si sta facendo sentire anche nei saloni italiani, dove le richieste per il cosiddetto Rachel moderno sono aumentate.

Taglio Rachel, che bel ritorno

Il riferimento, naturalmente, è Rachel Green, il personaggio interpretato da Jennifer Aniston in Friends. Ma il nuovo taglio non è una semplice copia dell’acconciatura diventata celebre nella sitcom. Dalla versione originale si è arrivati infatti a uno stile più lungo, morbido e semplice da portare quotidianamente. In Italia una delle interpretazioni più interessanti si è vista anche sul palco di Sanremo 2024, con il look di Clara firmato dall’hairstylist Salvo Filetti.

Come cambia il Taglio Rachel rispetto agli anni ’90

A creare il Rachel originale per Jennifer Aniston fu il parrucchiere Chris McMillan. La versione diventata un simbolo degli anni ’90 aveva caratteristiche molto precise: un caschetto piuttosto corto, un volume evidente sulla parte superiore della testa e punte lavorate e rivolte verso l’esterno. Un’acconciatura perfetta davanti alle telecamere, ma decisamente più impegnativa da replicare ogni mattina davanti allo specchio.

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È proprio su questo punto che interviene la reinterpretazione contemporanea. Il Taglio Rachel moderno abbandona infatti le geometrie più rigide del passato e punta su una lunghezza media, generalmente compresa tra le spalle e le clavicole. La base rimane piena, mentre la parte anteriore viene costruita attraverso ciocche progressivamente più corte capaci di accompagnare i lineamenti.

La caratteristica principale è la scalatura arrotondata, studiata per creare una sorta di “C” intorno a zigomi, mento e collo. Le punte vengono alleggerite con un effetto quasi feathered, senza però essere svuotate eccessivamente. Nella parte posteriore viene conservato qualche centimetro in più, una scelta utile anche per mantenere corpo e consistenza quando i capelli sono particolarmente fini.

Il risultato è una lunghezza intermedia che evita tanto l’effetto caschetto quanto quello dei capelli realmente lunghi. È proprio questo equilibrio a rendere il nuovo Rachel molto più versatile rispetto al suo antenato degli anni ’90: si muove facilmente, accompagna bene anche cappotti e giacche durante la stagione più fredda e conserva soltanto alcuni richiami alla versione resa famosa da Jennifer Aniston.

Un taglio che cambia in base alla forma del viso

Uno dei motivi del nuovo successo è la possibilità di modificare la scalatura in base ai lineamenti. La struttura di partenza rimane sostanzialmente la stessa, ma lunghezze, ciocche frontali e volume possono essere calibrati per ottenere effetti molto diversi.

Su un viso ovale, per esempio, funziona bene la classica lunghezza all’altezza delle spalle. Nel caso di un viso tondo è invece possibile lasciare scendere le ciocche anteriori sotto lo zigomo, creando un effetto visivamente più allungato. Su un volto quadrato, gli strati possono essere utilizzati per rendere più morbida la linea della mascella.

Per un viso a cuore risultano particolarmente adatte le scalature che raggiungono il mento, mentre chi ha un volto lungo può giocare maggiormente sulla parte frontale. In quest’ultimo caso una frangia piena oppure una frangia a tendina può riequilibrare le proporzioni e fondersi direttamente con gli strati laterali.

Come chiedere il Rachel moderno al parrucchiere

Per evitare incomprensioni una delle strategie più semplici rimane quella di presentarsi in salone con alcune fotografie di riferimento. Le immagini di Jennifer Aniston nelle stagioni centrali di Friends possono essere affiancate al look di Clara a Sanremo o a quello di influencer che abbiano una struttura e una tipologia di capelli simili alle proprie.

Anche spiegare con precisione il risultato desiderato può fare la differenza. La richiesta dovrebbe concentrarsi su una lunghezza compresa tra spalle e clavicole, accompagnata da una scalatura morbida e arrotondata intorno al volto. La parte posteriore dovrebbe conservare maggiore lunghezza e pienezza, mentre le ciocche anteriori devono accompagnare zigomi e mandibola. L’obiettivo è ottenere movimento evitando sfilature troppo marcate.

La forma del viso va considerata già durante il taglio. Chi desidera rendere meno evidente la rotondità del volto può chiedere di limitare il volume laterale e lasciare le ciocche sotto lo zigomo. Con una mascella pronunciata, invece, gli strati possono iniziare proprio in corrispondenza di quella zona ed essere valorizzati successivamente attraverso la piega. Fronte alta e volto allungato possono trovare maggiore equilibrio attraverso una frangia a tendina inserita nella scalatura.

Dal capello fine al riccio: come adattare la scalatura

Non esiste però un unico Rachel moderno valido per tutte. Il tipo di capello è determinante per decidere quanto intervenire sulle lunghezze. Con capelli fini è preferibile conservare punte più compatte e lavorare attraverso strati interni molto delicati, in modo da creare volume senza sacrificare la sensazione di pienezza.

Sui capelli mossi, invece, la scalatura dovrebbe accompagnare l’andamento naturale delle onde. In questo modo il movimento può costruire spontaneamente la caratteristica forma a C evitando un indesiderato effetto piramide.

Capelli spessi o leggermente crespi richiedono un alleggerimento maggiore, purché gli strati superiori non vengano accorciati eccessivamente. In questi casi anche i prodotti disciplinanti diventano importanti per controllare il volume e mantenere leggibile la struttura del taglio.

Il Rachel può funzionare anche sui capelli ricci, ma necessita di una progettazione ancora più precisa. Gli strati devono seguire la forma del riccio e possono essere realizzati lavorando sui capelli asciutti, conservando comunque una lunghezza che raggiunga almeno le spalle.

Manutenzione e colori per valorizzare il Rachel moderno

Una volta ottenuta la forma desiderata, il taglio non richiede necessariamente continui interventi, ma qualche appuntamento periodico aiuta a conservarne le proporzioni. Il consiglio è quello di effettuare un controllo ogni 6-8 settimane, soprattutto per evitare che la scalatura perda progressivamente la sua struttura.

La crescita, inoltre, non rappresenta necessariamente un problema. Proprio grazie alla lunghezza e agli strati più morbidi, il Taglio Rachel moderno può trasformarsi gradualmente in un long Rachel senza attraversare quelle difficili fasi intermedie tipiche dei tagli molto corti.

Infine c’è il colore, che può accentuare ulteriormente il gioco delle ciocche. Per l’autunno, riflessi caldi caramello, nocciola oppure rame soft possono accompagnare la scalatura e creare maggiore profondità. Anche i colpi di luce distribuiti sugli strati permettono di sottolinearne il movimento. Ed è forse proprio questa capacità di cambiare continuamente mantenendo intatta la propria identità a spiegare perché, a più di trent’anni dalla sua nascita, il Rachel sia riuscito ancora una volta a tornare protagonista.

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