salone parrucchiere

Foto: Pinterest.com

Shampometro: lo strumento del Fisco che ricostruisce il numero dei clienti in base allo shampoo utilizzato

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Sembra assurdo, ma è così: è in arrivo lo shampometro ovvero uno strumento che permette di rettificare i ricavi dichiarati in base all’utilizzo dello shampoo. Il Fisco può quindi intervenire sui guadagni dei parrucchieri aperti in questo periodo delicatissimo per la nostra nazione; il via libera è arrivato anche dai giudici tributari.

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Parrucchieri penalizzati dallo shampometro

I parrucchieri possono rimanere aperti, ha detto l’ultimo decreto di Giuseppe Conte, ma dovranno stare attenti ai guadagni che dichiareranno al Fisco. La buona notizia è che per il momento la notifica degli accertamenti è sospesa fino alla fine del 2020; ma l’amministrazione finanziaria si avvarrà di un nuovo strumento per chi solitamente evade il Fisco e nasconde i veri ricavi. Arriva quindi lo shampometro, che ricostruisce quanti clienti sono stati serviti in base al consumo di shampoo. Il metodo è stato per giunta appoggiato dai giudici tributari.

Il contenzioso nasce da una rettifica dell’Agenzia delle Entrate che si è avvalsa della ricostruzione dello storico clienti di ogni salone in base alla materia prima utilizzata per i servizi. La difesa delle Srl, però, ha mosso qualche perplessità in merito dichiarando che andrebbero quindi considerati anche i saponi neutri utilizzati nei bagni e le ore in cui si è effettivamente lavorato, che risultano solamente dal libro unico del consulente del lavoro. Insomma, una grande baraonda che rischia di portare ancora più confusione ai titolari dei saloni per parrucchieri già penalizzati di gran lunga da questa delicata emergenza sanitaria.

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Anno 1992, ama nel profondo la bellezza. Grazie alla fusione del diploma all'Accademia di trucco cinematografico e la laurea in Cinema e Produzione Multimediale è riuscita a fare ciò che più ama: scrivere di makeup e tendenze