Shatush rosso
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Le rosse naturali attualmente in tutto il mondo non costituiscono più del due percento di tutta la popolazione femminile (nel Nord d’Europa la maggior parte di esse), ma gli esperti dichiarano che in non più di un secolo sono destinate a scomparire. Il continuo mescolarsi di etnie diverse, e queste sinistre modifiche al sistema climatico della terra sono le principali cause di questa probabile estinzione, che potrebbe far innalzare enormemente la richiesta di colorazioni artificiali che riproducano il rosso che scompare: ad esempio lo shatush rosso.

Stando a quanto dichiarano alcuni esperti genetisti il gene che causa la colorazione rossa della chioma è il frutto di un adattarsi della nostra specie all’assenza dei raggi solari per cui occorre far fronte alla scarsezza di vitamina D, che viene, appunto, prodotta quando ci si esponga ai raggi solari). Poiché, com’è tristemente noto, la temperatura media della terra si sta innalzando in modo preoccupante, anche le zone più climaticamente rigide della terra stanno “soffrendo” un clima più mite ed una maggiore esposizione ai raggi solari.

Oltre alle più gravi conseguenze per la natura e la popolazione, si potrebbe rilevare anche la scomparsa delle chiome rosse naturali. Questo evento potrebbe far “esplodere” una enorme richiesta di colorazioni “fake” che riproducano in modo fedele quelle che esistono in natura. Ecco: la più “in” delle ultime tendenze in materia è lo shatush rosso.

Lo shatush “originale”, quello creato ormai qualche decina d’anni or sono dal famosissimo Aldo Coppola, fu inventato con lo scopo di riprodurre quanto più fedelmente possibile gli effetti della scoloritura che naturalmente il sole produce sui capelli. Perché il procedimento sia perfetto, occorre cotonare in modo sapiente i capelli e in seguito schiarirli sulle ciocche.Questo procedimento in parecchie circostanze si traduce in un décapage.

Prima si risciacquano ed idratano i capelli e poi li si intinge a bagno nella tintura. Così assumeranno tonalità sfumate diverse secondo il diverso grado di decolorazione di ogni singola ciocca.

Come risultato è del tutto diverso da quello ottenuto con le tinture classiche che restano assolutamente compatte, ma è tutt’altra cosa anche rispetto alle meches che pongono il problema dell’effetto “rigato” sui capelli.

Grazie alla moltitudine di sfumature possibili, si può trovare una variante di shatush rosso per ogni colore di carnagione. Saranno preferibili le sfumature ramate ed arancio per gli incarnati chiari, invece opteremo per uno shatush rosso fuoco per gli incarnati olivastri fino a raggiungere le tonalità mogano per gli incarnati ancora più scuri.

Quante sono le sfumature possibili?

Le sfumature di shatush rosso che abbiamo a disposizione sono veramente moltissime, a partire dalle gradazioni più vivide, le sfumature del rosso fuoco, passando per quelle con una dominante più calda le quali poi, contaminate dalle sfumature dorate, prendono la tonalità del rame-arancio.

Altre declinazioni possono essere le tonalità fredde del rosso, tendenti al violaceo oppure al mogano, ma anche al colore delle melanzane e delle prugne.

Su quale lunghezza dà il meglio di sé?

Detto questo, resta evidente che anche il tipo di taglio e la lunghezza determinano il successo e la piacevolezza della decolorazione. Tecnicamente uno shatush rosso lo si può applicare su qualsiasi lunghezza, però per un risultato ottimale è preferibile partire da un taglio lungo e scalato che donerà all’effetto finale movimento e poliedricità.

Lo shatush può deteriorare la capigliatura?

Se per l’applicazione dello shatush rosso ci rivolgiamo ad uno hair stylist possiamo stare tranquille che i capelli non subiranno danni di sorta: egli sicuramente somministrerà in modo equilibrato la colorazione, la schiaritura e l’ossidazione.

Modalità fai da te

Esistono kit che permettono di operare in perfetta autonomia. Ad esempio, potremmo acquistare il kit L’Oreal Paris dal nome “Preference Lo Sfumato” che permette di applicare lo shatush rosso a casa propria in modo facile e comodo ed anche con un risultato molto naturale c on l’utilizzo di una speciale spazzola-applicatrice. Questo prodotto esiste in due tonalità: rossa, creata per le capigliature castane, castane scure e brune; un’altra ramata che si addice particolarmente alle capigliature bionde o castano chiare. Sempre premettendo che, come scritto prima, il taglio lungo si presta meglio allo shatush rosso, questo prodotto può comunque essere applicato su qualsiasi lunghezza di capelli, corta, media o lunga.

Mi raccomando, evitate accuratamente di effettuare mescolanze tra varie tinte, schiarenti e altri prodotti: acquistate un kit “integrale”. Gli strumenti per l’applicazione che si trovano in questo tipo di confezioni sono indispensabili per una stesura dei prodotti uniforme, passo che va eseguito a regola d’arte se si vuole evitare una distribuzione poco graduale della tinta, con stacchi netti anziché un delicato digradare delle sfumature. E non dimenticate mai che la sfumatura “ultima” deve sempre essere in dipendenza del colore naturale della tua capigliatura.

La manutenzione

Partiamo dal concetto che una qualsiasi decolorazione, per quanto possa essere graduale, provoca la sfibratura dei capelli. Al riguardo una azione preventiva può essere quella di effettuare spesso un impacco di olio supernutriente. Ad esempio quello alla mandorla dolce, oppure ai semi di lino o, ancora, quello di jojoba. Possibilmente “bio”. Una bella posa per tutte le ore notturne e poi via con un lavaggio la mattina seguente: oltre all’azione nutriente contro la sfibratura la chioma si districherà più facilmente e terrà la messa in piega alla grande.

Altri utili consigli per “mantenere” bene una chioma con shatush rosso:

  1. Acquista sempre shampoo con tensioattivi non aggressivi;
  2. Utilizza il phon con parsimonia ed a temperature basse;
  3. Utilizza i riflessanti ramati per tener vivo il tuo shatush rosso: è una tinta che tende a sbiadire più presto di altre.

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