Giulia taglia la sua lunga treccia e la dona ai malati di tumore

Giulia è una ragazza di 29 anni e sebbene non ami stare al centro dell’attenzione ha fatto un gesto davvero grande, che di certo non verrà dimenticato. Un giorno ha deciso di tagliare la sua lunga treccia e di donarla affinché possa diventare una parrucca per malati di tumore.

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La storia di Giulia e della sua treccia

Giulia è stata elogiata dal Sindaco del suo paese, Sardo Ceccarelli di Guardistallo. La ragazza si è commossa e ha detto:

Sì, lo so, mi dicono che non sto mai ferma. Ma sa cosa rispondo? Che la vita mi deve sempre trovare viva. Ma poi mi sono detta: se serve a spingere anche altri a fare la stessa cosa, ben venga. E infatti già altre cinque ragazze hanno preso la stessa decisione…

La treccia di Giulia misurava ben 70 centimetri; erano 5 anni che la ragazza non la tagliava. Ecco i ringraziamenti del Sindaco tramite social:

Giulia Paoletti, una nostra paesana. Un gesto apparentemente effimero, ma carico di altruismo. Attendere con cura il momento giusto e poi privarsi di una parte di sé per un’altra creatura. Complimenti Giulia, questo è semplicemente amore.

La ragazza, poi, ha chiarito cosa l’ha spinta a prendere questa decisione:

Mio padre in passato ha avuto un problema di salute e ha avuto bisogno di una donazione, diversa da questa. Mio nonno, invece, donava abitualmente il sangue. Ai capelli ci si pensa poco, si danno per scontati. Ma è una parte di noi molto importante, forse una delle più importanti per molte donne, per la loro femminilità.

Tagliare per tagliare…non cambia la vita. Quindi se si ha una certa lunghezza (molte associazioni chiedono come misura minima circa 20 centimetri) perché non pensarci? Cerco sempre di buttare via il meno possibile, di riutilizzare tutto. Ci ho messo anni per fare allungare così i miei capelli, volevo farci qualcosa di bello. Ho iniziato a cercare su Internet per capire se e come fosse possibile donarli. Poi ho visto il post di una ragazza, mi è scattata la scintilla, l’ho contattata, ho chiesto un po’ di informazioni.

Giulia ha spedito la sua treccia a un’azienda che si chiama Tricostarc, che la userà per farci parrucche, riparazioni e ciò che serve per i malati oncologici. Altre informazioni potrete trovarle QUI.