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Flapper girl cut: il taglio di capelli in stile anni ‘20

Torniamo indietro di esattamente un secolo. È il periodo che arriva subito dopo la fine del primo conflitto mondiale, il momento in cui le donne iniziano ad emanciparsi non solo lavorando, ma anche rivoluzionando la propria immagine all’interno del contesto sociale e del mondo del beauty e della moda. Sono gli anni ’20, gli anni ruggenti, gli anni del Dadaismo in Europa, e gli anni dell’esplosione del Jazz in America. Sono gli anni che tracceranno, per il secolo successivo, la comparsa di un nuovo taglio di capelli pronto a ritornare di tendenza per il 2023: il flapper girl cut!

Torniamo indietro di esattamente un secolo. È il periodo che arriva subito dopo la fine del primo conflitto mondiale, il momento in cui le donne iniziano ad emanciparsi non solo lavorando, ma anche rivoluzionando la propria immagine all’interno del contesto sociale e del mondo del beauty e della moda. Sono gli anni ’20, gli anni ruggenti, gli anni del Dadaismo in Europa, e gli anni dell’esplosione del Jazz in America. Sono gli anni che tracceranno, per il secolo successivo, la comparsa di un nuovo taglio di capelli pronto a ritornare di tendenza per il 2023: il flapper girl cut!

Da dove arriva il flapper girl cut?

Oggi, le donne moderne, hanno acquisito una serie di libertà che nel secolo scorso altre donne hanno ottenuto lottando con la forza per garantire alle ragazze del futuro di essere libere di volare, di esprimersi e di apparire come meglio preferivano. Sono state definite “flapper” per questo motivo: per il cambio d’abiti avvenuto con fierezza proprio negli anni ’20, quando per la prima volta, finalmente, le donne hanno deciso di non dover più necessariamente rientrare in abiti vaporosi somiglianti a gabbie d’uccelli, ma di poter iniziare ad indossare vestiti più esili, più facili da cucire, da lavare e da indossare. Sono gli anni dove i vestitini dalla lunghezza sul ginocchio si distinguono per le decorazioni di piume e perle sul collo, e frange sulle parti inferiori.

È il segnale di un grande avvicinamento tra le classi sociali: le donne sono stanche di sottostare ai canoni di bellezza che la vogliono prosperosa e dalle forme voluttuose. Iniziano così a nascondere il seno, fasciandolo, per simulare quasi di non avere più curve. È il momento della grande rivoluzione femminile che si impegna a dimostrare che per cambiare, ci vuole coraggio. Lo stesso coraggio che richiedevano a sé stesse per rinunciare alla lunga chioma cui erano state abituate, dando vita a un nuovo taglio di capelli cortissimo, vivacissimo, diametralmente opposto ai boccoli setosi della nobiltà: nasce così il caschetto, declinato in mille sfumature, ma simbolo di distacco dallo stile precedente. 

Le donne cominciano così, dal taglio dei capelli e dai nuovi abiti, a mostrare una nuova versione della femminilità. Sono pronte a rimboccarsi le maniche e a iniziare a lavorare in favore della loro indipendenza. Sono pronte a vivere la vita senza perdite di tempo, a prenderla così per come scorre, e per questo modificano il loro stile, più adatto alle nuove esigenze. È il momento di lavare, asciugare e pettinare i capelli senza eccessive preoccupazioni, ma senza rinunciare a un pizzico di sensualità: iniziano a mostrare le gambe per quelle che sono, senza più doverle nascondere fra strati di tessuti ingombranti. 

Il ritorno degli anni ’20 e della mascolinità

Con gli anni ’20, l’indipendenza e la rivoluzione femminile prendono il volo grazie a una nuova immagine che si afferma sempre di più: molto androgina, quasi mascolina. Per questo le donne danno il via all’ossessione del peso forma, e iniziano a badare all’alimentazione come prima non s’era mai fatto.

Simbolo di questa tendenza è sicuramente Coco Chanel, ideatrice del modello garçonne (fr. garçon = ragazzo). La sua immagine di “maschietta” fu presto adottata non solo in Francia, ma anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, con l’intento di dire no ai corsetti e alle vesti rigide, e di ampliare gli orizzonti verso un nuovo stile di rappresentare la donna con sigarette, drink e uscite notturne. 

Il taglio flapper, spinto dalla stessa idea di rivoluzione, reinventa il Bob, in chiave anticonformista e disinibendolo da congetture. Leggero ed evanescente, moderno e spettinato, il taglio corto si trasforma seguendo la scia del vento, mentre il lungo, simbolo di purezza ed eleganza, si porta solo nel formato XL. Oggi, più di prima, alcune donne portano il flapper girl cut, per sentirsi diverse da quello che la società veicola costantemente, a partire dai social, dimostrando una propria identità, ispirata proprio ai valori e ai movimenti nati ed esplosi negli anni ’20. 

Una collezione di stile e di tagli nata con l’obiettivo di rafforzare concetti come la libertà di pensiero e di stili di vita. Il carré corto alla Garçon, un mix tra glamour e seduzione, seguito dalle frange a tendina dall’effetto grintoso, a tratti apparentemente “imperfetti”, lasciano il segno in un’epoca ancora molto rigida, diventando simboli ancora oggi, dopo 1 secolo.

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