Balayage, shatsush e degradè facciamo chiarezza

Balayage, degradè e shatush: facciamo chiarezza!

Capelli luminosi come se fossero colpiti dai raggi dal sole….Per tutto questo non dobbiamo aspettare necessariamente la stagione estiva perché ci vengono in aiuto tre diverse tecniche di hair styling.

Balayage, shatush e degradè sono tre tecniche di schiaritura dei capelli che ricreano l’effetto luce sui capelli, tipico dopo un’estate al mare, rivitalizzando la chioma e un viso dal tono spento.

Ma come si differenziano e come sceglierle?

Cos’è lo shatush?

Di tendenza da circa 5-8 anni, lo shatush gode oggi di nuova vita grazie a moderne modalità di esecuzione e un risultato finale più brillante. La tecnica si basa sulla decolorazione del capello con prodotti specifici per procedere successivamente con la sua tonalizzazione.

La schiaritura dei capelli parte da circa 4-5 cm dalla radice e si concentra sulle mezze lunghezze fino alle punte – le vere protagoniste dell’hairstyling – in modo compatto e omogeneo con un effetto di colore pieno.

Molto di moda tra le donne dello star system oggi lo shatush è stato scalzato dal balayage e dal degradè, modalità di decolorazione molto affini ma dal risultato più naturale e tenue.

La sua particolarità è quella di giocare molto sulle lunghezze con uno stacco di colore più deciso rispetto alla radice, che può essere lasciata naturale o tinteggiata a seconda del colore che verrà applicato sulle punte.

L’effetto sulla chioma varia quindi da nuances più decise, dal molto scuro al molto chiaro, o nuances più delicate, tono su tono.

Tra gli shatush più richiesti rientrano il biondo sui capelli castano chiari, il colore castano freddo ideale per le chiome molto scure, o il rame per i capelli marroni spenti.

Shatush

Foto @verleaparrucchieri [IG]

Shatush

Foto @velvetterosse [IG]

Red shatush

Foto @bellamiamx [IG]

Cos’è il balayage?

È la moda del momento quando si parla di capelli: il balayage è particolarmente apprezzato dalle celebrities ma anche dalla donna della porta accanto. La fortuna di questa tecnica è la lucentezza che apporta ai capelli, rivitalizzandoli, attraverso un finish mai artificiale.

Prevede due fasi: la prima è la decolorazione, la seconda è la colorazione della tonalità prescelta, indispensabile per conferire il caratteristico effetto naturale.

Le pennellate di colore a differenza dello shatush sono applicate su ciocche corpose ma in modo “asimmetrico” già a partire dalla radice dei capelli per garantire un risultato meno uniforme e sfumato.

Una delle caratteristiche del balayage è che si presta davvero a tutti i tipi di capigliature e tagli, sia corti, medi e lunghi. Con una dovuta precisazione: le dolci sfumature di colore dai riflessi naturali sono più visibili su chiome medio-lunghe soprattutto se ondulate.

Balayage

Foto @christinat_hair [IG]

Balayage

Foto @hairbyleanneshields [IG]

balayage

Foto @nicoletta_marie [IG]

Cos’è il degradè?

Per chi vuole replicare l’effetto luce del sole, naturale e sobrio il degradè è la scelta giusta. Questa tecnica è molto simile al balayage da cui si differenzia però la corposità delle ciocche trattate.

Con il degradè le ciocche schiarite e decolorate sono più grosse e più definite, l’effetto degradè invece è realizzato su ciocche più fini, come fili di grano per un risultato colorato leggero e senza stacco.

La tecnica quindi è più delicata rispetto al balayage e shatush ed è particolarmente indicata per chi ha bisogno di coprire la ricrescita, senza affrontare una nuova tinta.

Il principale vantaggio dell’effetto degradé è senza dubbio la sua naturalezza, capace di minimizzare al massimo l’effetto ricrescita non danneggiando la salute dei capelli.

degradè

Foto @kimberly_hairstylist [IG]

Degradè

Foto @cdc.arteecapelli [IG]

Degradè

Foto @_diegobruni [IG]

Le principali differenze tra le tre tecniche

Nate per illuminare una chioma spenta lo shatush, il balayage e il degradè si differenziano per un risultato finale più o meno artificiale e per le modalità di esecuzione del trattamento.

Nello shatush i capelli si cotonano e dopo si passa all’applicazione del decolorante in modo compatto da metà lunghezza alle punte, nel balayage la chioma è suddivisa a zona (a stella) per garantire un’applicazione di colore meno netto tra radici e punte. Nel degradé invece le ciocche sottili sono decolorate massimo uno o due toni per poi tonalizzarle per una schiaritura omogenea e naturale, senza stacchi netti.

Classe 1991, sempre in linea con le tendenze del momento, ama il mondo beauty nel suo complesso. Grazie ai suoi studi in marketing ha appurato le migliori strategie per domare i suoi capelli ricci!