Un modo per poter colorare i capelli cercando di rispettare nel migliore dei modi l’immagine della loro naturalezza, e che punta a conferire alla chioma una ritrovata brillantezza e lucentezza, conservando setosità e piacevolezza al tocco.

Tutto qui? No di certo! Il degradè ci permette infatti di conservare un aspetto naturale sul lungo termine, considerato che questa particolare tecnica consente di minimizzare al massimo l’effetto ricrescita e, pertanto, garantire una migliore salute della chioma grazie alla possibilità di poter ricorrere con meno frequenza alla colorazione ripetuta nel tempo. Un vero toccasana anche per il benessere del capello, che proprio grazie al degradè subirà un minore stress.

Avete presente la sensazione che provate quando vi guardate allo specchio al ritorno dalle vacanze? La soddisfazione che nutrite per quell’immagine, per quel viso sano e abbronzato, incorniciato da capelli leggermente schiariti dal sole? Bella eh? E poi? Riuscite a focalizzare la sensazione successiva, quella vocina che dice, terrorizzata, “fra una settimana sarà tutto un ricordo, il tuo visto ritornerà pallido e i tuoi capelli noiosi”? Una dura vita, lo sappiamo tutti. Lo sanno anche le case cosmetiche, che producono prodotti di bellezza in gran quantità, al solo scopo di aiutarci a mantenere la nostra abbronzatura prima, di ricrearla con fondotinta, terre e blush poi. E per i capelli? Beh… per i capelli in realtà mantenere o ottenere un effetto “sono appena stata in spiaggia” potrebbe essere ancora più semplice: potrebbe bastare, infatti, una sola seduta dal vostro parrucchiere di fiducia! E se non ci credete leggete il seguito di quest’articolo, dedicato a una delle mode più attuali e al tempo stesso destinata a non lasciarci mai più: la moda dei capelli degradé.

A conferma del fatto che il degradè può ben rappresentare una delle tendenze maggiormente in voga, basti considerare che alcune delle principali star hanno negli ultimi anni sposato con particolare incisività e convinzione questa particolare tecncia. Tra le tante star che hanno dimostrato di amare il degradè, non possiamo certamente non ricordare la presenza di Sarah Jessica Parker, stella di Sex and the city, che qualche tempo fa proponeva dei capelli lunghi tra il castano e il biondo scuro, alterate a delle schiariture.

Sarah Jessica Parker non è comunque l’unica star d’oltre Oceano che ha sposato con successo la scelta di approcciare al degradè.

La top model Gisele Bundchen, ad esempio, ha recentemente sfoggiato un effetto colpi di sole, mentre l’attrice Jessica Alba ha proposto un long bob con degradè davvero molto di qualità.

Dunque, se il vostro interesse è quello di sperimentare una nuova tecnica di colorazione che potrebbe garantirvi i migliori successi in ambito personale e professionale, probabilmente il degradè è quel che ci vuole. Ricordatevi sempre di parlarne con il vostro parrucchiere al fine di comprendere se effettivamente siete “disposte” a scendere a questo tipo di compromesso estetico e, soprattutto, studiate con lui quali possono essere i toni preferenziali da utilizzare.

La tecnica del degradé, inventata nel nostro Bel Paese alla fine degli anni ’80, consiste in una colorazione che punta a un effetto sui nostri capelli che sia il più naturale possibile. Lo scopo, infatti, è proprio quello di far sembrare i nostri capelli schiariti nel più naturale dei modi: grazie al lento e graduale lavorio del sole, per l’appunto come se fossimo stati a lungo all’aria aperta in una bella giornata estiva. L’effetto è, come suggerisce il nome, graduato, con le radici più scure (normalmente del nostro colore naturale o del colore tinto di base) e i capelli che si schiariscono man mano, per raggiungere il massimo della luminosità sulle punte. La procedura di realizzazione di questo look è piuttosto semplice, anche se richiede grande maestria e professionalità, motivo per il quale è consigliato affidare la realizzazione del degradé al nostro parrucchiere di fiducia, evitando il “fai da te” o i saloni che non conosciamo bene, anche se sono molto economici. Si procederà, dunque, con la decolorazione di alcune ciocche e una successiva loro tonalizzazione, al fine di rendere il più tridimensionale e il meno piatto possibile il colore delle nostre chiome. Il trucco è, in sostanza, che più piccole sono le ciocche lavorate (e quindi più tempo si dedica alla procedura), più naturale e sofisticato sarà il risultato finale. I “fili di luce” così ottenuti verranno poi tonalizzati assieme al resto dei capelli, al fine di evitare uno stacco eccessivo e troppo artificioso tra la base e le ciocche schiarite. Con questo ultimo passaggio, infatti, si ottiene quell’effetto super naturale che ci aspettiamo dal degradé: un effetto completamente diverso da quello che otterremo scegliendo dei più classici colpi di sole o delle più tradizionali meches, il cui scopo, al contrario, è quello di esaltare al massimo lo stacco tra base e ciocche trattate. La tecnica del degradè, al contrario, vuole donare al nostro look un effetto estremamente naturale, come di capelli baciati dal sole, e per fare ciò è di fondamentale importanza che il sottotono di tutta la nostra chioma abbia una base comune. Oltre alla naturalezza, questo look ha altri numerosi vantaggi: uno di questi è certamente rappresentato dalla lunghissima durata dell’effetto degradé, e dal conseguente basso livello di manutenzione di cui necessita questa colorazione. Nei capelli degradé, infatti, la ricrescita risulta essere un vero e proprio valore aggiunto e non un problema da risolvere con continui e frequenti ritocchi che stressano il cuoio capelluto e rischiano di indebolire fortemente i nostri capelli proprio a partire dalla radice. Il look degradé, infatti, difficilmente parte schiarendo le ciocche dalla radice: è preferibile infatti lasciare sempre qualche centimetro al naturale. Questa base, dunque, poi non farà altro che aumentare alla crescita dei nostri capelli, rinnovando sempre il look che si modificherà autonomamente nel corso dei mesi. Un altro vantaggio di questo trend è che vi si può fare ricorso anche per coprire i capelli bianchi.

Il look degradé si abbina alla perfezione con ogni tipo di taglio, anche se forse raggiunge il massimo in abbinamento con i look più contemporanei, bob medi e lunghi in pole position. I capelli degradé, inoltre, sono perfetti con tutte le acconciature raccolte: l’enorme varietà cromatica che caratterizza le chiome trattate con questo processo, infatti, rendono ricchi e variegati al massimo tutti i raccolti come chignon, trecce, ma anche raccolti morbidi e code alte. Ne sanno qualcosa le numerosissime star che hanno scelto questo look negli ultimi tempi: attrici, modelle, cantanti e fashion victim come Sarah Jessica Parker, Gisele Bundchen, Jessica Alba, Jennifer Lopez, e chi più ne ha più ne metta. Le più giovani, poi, amano abbinare la tecnica del degradé a colori sintetici come il rose quartz e l’azzurro serenity: perfetti su una base biondo chiaro riescono a dare una parvenza naturale anche al più pazzo dei look.

Considerato che il degradè meglio si adatta ai capelli lunghi e medi, riteniamo comunque che possa essere la giusta via di mezzo per evitare di stressare eccessivamente il capello, senza tuttavia rinunciare a un buon hairstyle, sempre moderno.

Introdotto quanto sopra, vi consigliamo dunque di rompere gli indugi. Prendete una o due foto che vi sembrano essere in grado di rispecchiare le vostre preferenze e portatele dal vostro parrucchiere. Insieme a lui cercate di capire se effettivamente quell’approccio estetico sia in grado di soddisfare i vostri desideri e, in caso di esito positivo, non abbiate dubbi: il degradè vi farà elevare a vere e proprie paladine dello stile tra le vostre amiche!

Come si realizza il degradè?

La miglior scelta che potete fare è quella di andare dal parrucchiere. La mano di un professionista vi permetterà infatti di ottenere il risultato migliore. Per realizzare il degradè in pratica si procede con la decolorazione e la tonalizzazione della chioma.  Il parrucchiere in questo modo schiarisce alcune ciocche che dopo vi offrono fili di luce un po’ ovunque, capaci di non rendere troppo drastico il distacco di colore.

Il risultato finale del degradè è una tonalità molto graduale, bella e dall’effetto naturale. I vostri capelli sembrano schiariti al sole. E’ la soluzione perfetta ad esempio per chi desidera finalmente dire addio all’appuntamento mensile con il parrucchiere e per coloro che invece amano i capelli schiariti ma non vogliono più essere schiavi dei classici colpi di sole.

Si tratta di un procedimento piuttosto lungo e va a schiarire di due o tre toni i capelli. Il parrucchiere decide come muoversi in base anche al taglio di capelli e se sono lisci o scalati. Questa tecnica comunque risulta particolarmente adatta per chi ha i capelli mossi o ricci.

12 diversi tipi di degradè

Potete scegliere quindi tra vari effetti, realizzati tono su tono oppure a ossidazione. In questo modo il parrucchiere vi aiuta ad ottenere variazioni consistenti capaci però di esaltare l’effetto il più possibile naturale. Senza contare poi che questa tecnica vi aiuta ad evitare l’effetto ricrescita!

Il degradè volendo potete realizzarlo anche in casa. Ad esempio c’è il kit di L’Oréal Paris, il Préférence Lo Sfumato. Con meno di 10€ acquistate la confezione con dentro crema schiarente, applicatore professionale, balsamo per la brillantezza. Dopo 25 minuti di posa, potete avere una buona schiaritura. Altrimenti potete lasciarlo fino a 45 minuti. In ogni caso seguite sempre le indicazioni riportate sulla confezione.

Differenze tra degradè balayage e shatush

Il degradè spesso viene confuso con lo shatush, altre volte con il balayage. Da quest’ultimo si differenzia perché il degradè ha una colorazione verticale che non rovina la struttura del capello, mentre il balayage viene fatto in orizzontale, che apre le squame del capello impoverendolo del suo pigmento, portando all’opacizzazione della chioma.

Shatush e degradè hanno l’effetto finale in comune, cioè molto naturale. Il degradè però rovina poco il capello perché viene usato in quantità superiori il riflessante a discapito dell’ammoniaca. Il capello subisce una ridotta aggressione chimica.

Quanto costa il degradè?

Il prezzo come abbiamo visto può essere davvero irrisorio, però dovete accontentarvi di farlo da sole in casa. Il risultato di certo non sarà eccellente, anche perché senza la mano del parrucchiere esperto difficilmente potrete ottenere il giusto effetto di naturalezza. La procedura è lunga, richiede occhio e manualità. Il parrucchiere va a schiarire i capelli nei punti strategici, dopo li ritonalizza. In media un trattamento del genere ha un costo compreso tra i 70 e i 90 euro.

Tenete in considerazione che nonostante il costo, vi è un grande risparmio. Non dovete più andare dal parrucchiere una volta al mese! Il degradè dura più dei colpi di sole tradizionali e la vostra ricrescita offre un effetto molto più naturale al look. In pratica, grazie anche all’uso massiccio di riflessante, il degradè arriva a durare tranquillamente sei mesi. L’investimento quindi se guardate è davvero minimo e dall’andare ogni mese dal parrucchiere, potete arrivare ad andarci solo 2 volte l’anno! Il risparmio è assicurato e, anche se vi rivolgete a un salone con il prezzo più alto (diciamo 90€), spenderete per avere dei capelli sempre perfetti circa 180€ all’anno o anche meno!