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Foto @researchgate.net

Cerotti e tinte per capelli ci dicono quando stiamo per scottarci dal sole

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È capitato a tutti almeno una volta nella vita: lì per lì sembra di no, ma al ritorno a casa, dopo la doccia, scopriamo che al mare o in piscina ci siamo scottati talmente tanto da riportare un’ustione, a volte grave, a volte meno. Cosa sarebbe davvero fantastico? Un dispositivo che ci aiuti a capire il momento in cui stiamo per bruciarci e quindi ci suggerisca di ripassare una lozione calmante per la pelle o ci indichi di recarci in una zona d’ombra a trovare refrigerio.

Sembra fantascienza, eppure qualcuno ci sta pensando davvero. Si chiama Alex Mariakakis e viene dall’Università di Washington, negli Stati Uniti; il giovane ricercatore ha presentato una ricerca condotta a stretto contatto con un team di Microsoft che si occupa di sviluppare adesivi con caratteristiche speciali; in poche parole questi “cerotti” sarebbero in grado di cambiare colore, passando dal viola al rosa chiaro durante le varie fasi della giornata. Gli adesivi, reagendo alla luce ultravioletta potrebbero aiutare le persone a capire quando sono più esposte al rischio di ustione.

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I cerotti speciali di Mariakakis

Il cambio cromatico del cerotto rivelerebbe quindi la quantità di luce UV accumulata durante la giornata, segnalando un rischio di scottatura nelle ore successive. Questi prodotti sarebbero adatti a ogni tipo di pelle e ogni tipo di tonalità, dalla più scura alla più chiara: esistono tre versioni alle quali corrisponde una quantità minima di ore UVI capaci di provocare gravi scottature solari in persone con tonalità di pelle completamente diverse fra loro. L’ora UVI è l’unità di riferimento all’esposizione solare.

Chiaramente, le persone con la pelle molto chiara, possono scottarsi dopo un tempo di esposizione inferiore a quelle con la pelle molto scura: nello specifico chi ha la pelle chiara può scottarsi dopo 2 o tre ore di esposizione al sole. Dopo aver capito come interpretare i vari colori di riferimento, 35 partecipanti sono stati in grado di controllare tramite il cerotto il rischio di scottatura a seconda della loro carnagione con una precisione del 73%.

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Come si realizzano i cerotti?

I cerotti speciali sono realizzati con uno speciale inchiostro sensibile ai raggi UV e possono essere stampati con una normale stampante a getto d’inchiostro. Questo è costituito principalmente da un generatore di fotoacidi che – esposto alla luce UV – produce un acido sensibile al pH della pelle e quindi cambia colore.

Bichlien Nguyen – del Microsoft Research di Seattle – ha detto: “Se sei più esposto ai raggi UV, il cerotto genera più acido e il colorante cambia colore”. Ma non è finita qui! Ci sarebbe anche un altro prodotto in grado di suggerirci quando è il caso di levarsi da sotto al sole e si tratta di una tinta per capelli. Curiosi? Continuate a leggere!

Tinta per capelli contro i raggi UV

Lo stesso team ha formulato una tinta per capelli a base di alcuni pigmenti che cambiano colore in presenza di luce UV; per il momento è stata testata su persone con capelli molto chiari che passerebbero da chiari o biondi a rosa nel momento in cui l’esposizione solare diventa potenzialmente pericolosa per la pelle. Con l’aumentare dell’intensità UV, dunque, la tinta aumenta la saturazione del colore e cambia nuance.

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Il team ha poi studiato un design a più livelli che include tre coloranti, ciascuno con diverse saturazioni che si spostano dalla cima della testa fino alle punte dei capelli. Alex Mariakakis dice: “Se esci ed è una giornata nuvolosa, cambia colore solo la parte superiore dei tuoi capelli, poiché l’esposizione alla luce solare è ridotta”.

A oggi la tinta per capelli cambia colore solamente in modo irreversibile e quindi è in grado di indicare l’esposizione ai raggi UV in un solo e determinato momento anziché in modo continuativo, al contrario del cerotto.

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Laurea in Economia e commercio, da sempre appassionato di scrittura online e di mondo femminile in particolare: moda, capelli, bellezza.