Covid-19: dopo il contagio nel 30% dei casi cadono i capelli. Ma perché?

Alcuni studi confermerebbero che dopo il contagio da Covid-19, in alcuni casi, si registra una copiosa perdita di capelli. È un fenomeno che avviene soprattutto nelle donne, ma perché?

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Perché dopo il Covid19 cadono i capelli?

Edna Maioli, titolare di Riflessi Parrucchieri, in merito alla caduta dei capelli post Covid-19 dichiara:

Non si arriva ai livelli da chemioterapia, però è copiosa già dopo 10 giorni.

Nonostante l’avvenuta negativizzazione, dopo mesi c’è ancora chi avverte stanchezza e capelli fragili che tendono a cadere. Questa condizione è uno degli strascichi del virus e secondo Bianca Maria Piraccini – Diettrice della Scuola di Specializzazione di Dermatologia e Venereologia dell’Università di Bologna, rappresenterebbe il 30% dei casi. Fortunatamente si tratta di un accadimento temporaneo, ma rappresenta comunque un peso psicologico per chi ne soffre. Sempre Edna Maioli dichiara:

Non dico che arrivi ai livelli della chemioterapia, però è copiosa. Questo succede ovviamente alle persone che hanno avuto il virus nella forma peggiore. I capelli iniziano a cadere già dopo una decina di giorni: di solito quando ci sono dei traumi la caduta può presentarsi 1 o 2 mesi dopo, ma in questo caso inizia subito.

Ancora, la parrucchiera ha notato che le donne si preoccupano molto di più di questo fenomeno, contrariamente agli uomini:

Chi ha avuto il Covid in maniera violenta ha visto effettivamente una caduta copiosa. Per fortuna ricrescono, ma soprattutto per le donne è difficile da affrontare, mentre gli uomini generalmente se ne preoccupano meno. Alcune mi hanno chiesto acconciature e tagli che mascherassero maggiormente il problema, poi ho una linea di prodotti dedicata alla ricrescita a base di oli essenziali ed estratti di piante.

Anche Pamela Strocchi, altra parrucchiera, ha riscontrato una copiosa perdita di capelli dopo il Covid-19:

Ci si accorge man mano che iniziano a cadere i capelli, la cute è dolente e arrossata. Alcune ce lo raccontano e noi in primis, con occhio esperto, lo vediamo nella loro cute. In base a come si sente la cliente cerchiamo di trovare la soluzione giusta per lei.

Gabriella Sassolini si è unita al coro delle sue colleghe e ha dichiarato:

Di recente è venuta una donna sui 50 anni che è stata due mesi in ospedale per il virus. La malattia ha reso i suoi capelli fragilissimi, e sto valutando con lei una serie di trattamenti al naturale di ‘igiene cutanea’, ovvero pulizia della cute. In questo modo togliamo le tossine. Oltre a lei ho visto anche tante dottoresse che lavorano in ospedale che hanno avuto il Covid: è una botta per il fisico e lo è anche per i capelli. In generale tutte le clienti, anche quelle che semplicemente hanno passato mesi in casa per il lockdown, vogliono sistemarsi i capelli per riprendere in mano la propria vita. Dopo ogni chiusura quando riapro ho tra le 400 e le 500 prenotazioni.

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