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Insegnante taglia i capelli a una bimba a scuola: le scuse dell’istituto

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Questa è la storia di una bambina di 7 anni con una chioma folta e riccia che le ha causato non pochi problemi. La testimonianza arriva direttamente da Mount Pleasant, nello stato del Michigan; la protagonista si chiama Jurnee e a scuola ha vissuto un vero e proprio incubo. Ma cosa è successo?

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Insegnante taglia i capelli a una bimba di 7 anni

Jimmy Hoffmeyer è il padre di Jurnee, la bimba di 7 anni coinvolta in questa storia orribile: sua figlia aveva dei lunghi capelli ricci, ma una sua compagna di classe ha pensato di impugnare un paio di forbici e tagliarle qualche ciocca. Così, il padre della piccola ha deciso di denunciare l’accaduto come un episodio di razzismo, essendo sua figlia birazziale.

Jimmy Hoffmeyer ha rilasciato un’intervista all’Associated Press dichiarando che la bimba è tornata a casa da scuola in lacrime con i capelli completamente tagliati da un lato della testa; nonostante il pianto accorato, Jurnee ha raccontato che una sua compagna di classe aveva preso le forbici da un’aula della sua scuola – la Ganiard Elementary School – e aveva eseguito il taglio sullo scuola bus.

Immediatamente il padre della bambina ha deciso di portarla dal parrucchiere per armonizzare il taglio e farla sentire meno in imbarazzo, sapendo quando sia difficile acconciare bene una chioma riccissima. Purtroppo l’hairstylist però ha dato una brutta notizia a Jurnee e suo padre Jimmy: il taglio era così estremo che l’unico modo era tagliare tutti i capelli o optare per qualcosa di asimmetrico. Dopo qualche giorno, comunque, la piccola è tornata in classe, ma al rientro a casa aveva nuovamente i capelli tagliati fino a pochi centimetri dalla testa: questa volta però nessun bambino era coinvolto nell’atto di bullismo, bensì un insegnante.

Le scuse della scuola

Secondo l’insegnante in questione, il diretto interessato avrebbe agito tagliando i capelli della bambina per rendere il suo taglio più armonioso, ma Jimmy Hoffmeyer non ne ha voluto sapere e ha chiesto immediatamente un incontro con il personale scolastico. L’uomo ha riferito di aver ricevuto una chiamata dal sovraintendente delle scuole di Mount Pleasant che si è solamente offerto di mandare dei messaggi di scuse ufficiali alla famiglia. Il padre di Jurnee però ha detto:

Mi sono arrabbiato e ho riattaccato.

Così, la bambina è stata subito iscritta in un’altra scuola. Nelle scorse settimane, comunque, Jimmy ha contattato NPU – una rete di organizzazioni di genitori attivisti uniti nel dare forza alle proprie azioni e migliorare la qualità di vita dei bambini negli USA. Alla base del gesto della compagna di scuola e dell’insegnante di Jurnee, infatti, ci sarebbe una questione di razzismo non legata alla pelle, ma proprio ai capelli. La NPU sta ora lavorando su un disegno di legge che vieta la discriminazione dei capelli in base alla razza. Altri dettagli li trovate qui.

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Anno 1992, ama nel profondo la bellezza. Grazie alla fusione del diploma all'Accademia di trucco cinematografico e la laurea in Cinema e Produzione Multimediale è riuscita a fare ciò che più ama: scrivere di makeup e tendenze
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