Se al nome microdermal non associate immediatamente il protagonista di questo nostro approfondimento, non preoccupatevi: il nome microdermal è infatti ben noto solamente agli appassionati di piercing e di tatuaggi, che da diverso tempo li apprezzano e li utilizzano per i propri fini estetici. Per gli altri, invece, il nome microdermal, o microdermal piercing, costituirà una vera e propria entità sconosciuta. Tuttavia, è bene rammentare che si tratta di una novità molto gradevole, che anno dopo anno sta prendendo piede e forma anche nel nostro Paese, conquistando persone giovani e meno giovani. Se volete saperne di più, e guardare insieme a noi tanti modelli che forse vi faranno venire la voglia di applicarne uno su di voi, non potete far altro che continuare la lettura del nostro approfondimento!

Cosa sono i microdermal

I microdermal sono dei veri e propri piercing che vengono innestati sotto pelle grazie alla presenza di una base più larga, da posizionarsi appena al di sotto del derma, e una parte visibile che può essere di volta interscambiata a piacimento, grazie alla presenza di una piccola vite forata, attaccata alla base del microdermal e che esce dalla pelle. Insomma, si tratta – se volete – di una sorta di evoluzione più moderna del piercing classico, con il vantaggio non trascurabile di poter essere realizzato in ogni zona della pelle, e anche in quei punti in cui non è possibile posizionare i piercing tradizionali (si pensi a polsi, zigomi e spalle). Inoltre, sono piercing particolarmente economici, con rischi di rigetto molto più limitati.

Come applicare i microdermal

La procedura per applicare i microdermal non è molto complessa ma, naturalmente, dovrà essere effettuata da un esperto professionista in possesso di un dermal punch, un particolare ago con punta circolare che buca la pelle e consente poi l’introduzione del microdermal, aiutandosi con una pinza: in questa lavorazione la pelle verrà infatti leggermente sollevata, mentre il foro realizzato con il dermal punch sarà allargato per poter posizionare la placchetta sottopelle. Per quanto intuibile, al fine di evitare infezioni, il tutto dovrà essere effettuato sterilizzando i macchinari e disinfettando la zona che verrà bucata dal piercer utilizzando il dermal punch. Una volta fatto ciò, sarà sufficiente applicare il gioiello che si preferisce, individuando il privilegiato a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze.

Fa male?

In linea di massima, l’intera procedura non è dolorosa ma non è possibile escludere qualche fastidio e un po’ di bruciore successivamente all’inserimento. Non si tratta comunque di fastidi superiori a quelli che potreste avvertire ricorrendo a un piercing classico. Vi ricordiamo inoltre che, anche per quanto concerne tale aspetto, il concetto di dolore non potrà che essere altamente soggettivo. Pertanto, vi saranno delle persone che potrebbero provare più fastidio di altre.

Come curare i microdermal

Giunti a questo punto, vi rammentiamo che bisogna prestare grande attenzione al proprio microdermal piercing e, di conseguenza, curarlo seguendo scrupolosamente le indicazioni del professionista per poter ridurre ai minimi termini il rischio di rigetto. Non saranno comunque accorgimenti molto complessi: tutto quel che dovrete fare è stare molto attenti all’igiene, per evitare infezioni. Per le prime settimane, in particolar modo, sarà necessario effettuare impacchi e lavaggi con soluzione salina e massaggi delicati.

Ancora, nella prima settimana è sempre consigliabile applicare un cerotto, sostituendolo tutti i giorni, dopo aver effettuato la pulizia. Tenete inoltre la zona sempre asciutta, evitando di utilizzare saponi o bagnoschiuma che contengano sostanze chimiche o alcol, che potrebbero irritare una zona che, probabilmente, sarà ancora molto sensibile. Evitate inoltre di cedere alla tentazione di toccare (e ancora peggio stuzzicare!) il microdermal con le mani sporche, soprattutto se il piercing è ancora in via di cicatrizzazione. Tenetelo altresì stabile il più possibile durante i primi giorni, e evitare urti e colpi nella zona interessata. Non procedete inoltre alla sostituzione del gioiello con troppa celerità: attendete almeno 4-5 settimane prima di valutare di interscambiare il piercing.

È pericoloso?

Se la fase di applicazione viene eseguita con attenzione, e la fase di cura viene rispettata seguendo le indicazioni del professionista, l’uso del microdermal non dovrebbe generare problemi e pregiudizi. Tuttavia, è bene rammentare che secondo i dermatologi la pratica potrebbe essere potenzialmente dannosa, con il rischio di complicazioni, di allergie o di infiammazioni. È di fatti intuibile che, nonostante le precauzioni prese, si sta pur sempre impiantando una placca di titanio o di acciaio inossidabile sotto la propria pelle, in maniera duratura, e che su di essa si sta procedendo ad avvitare una testina filettata sulla quale è montato il gioiello. Insomma, una procedura che potrebbe determinare qualche irritazione o qualche altro problema. Di fatti, se le placche non sono inserite correttamente al di sotto della pelle, la cute finisce con l’avvolgerle e con l’incapsularle, determinando così una reazione allergica.

Come si toglie un microdermal

Nell’ipotesi in cui non si voglia più disporre di un microdermal sulla propria pelle, quel che bisogna fare è… rimuovere il dermal. Naturalmente, non fate da sole! Dovete infatti a tutti i costi rivolgervi a un bravo specialista che, utilizzando gli strumenti più appropriati, dovrà scollarlo dalla propria sede sottopelle. La procedura prevede una piccola incisione attraverso la quale rimuovere l’ancoraggio: il risultato dovrebbe essere quasi invisibile o, a seconda delle dimensioni del taglio, potrebbe vedersi una piccola cicatrice.

In tal senso, vi consigliamo di provvedere a rimuovere il dermal nello stesso laboratorio nel quale siete andati per innestarlo.

Tante foto di microdermal piercing!

Se poi volete saperne ancora di più sul microdermal piercing o, più semplicemente, volete disporre di qualche pratico modello di riferimento sul quale poter ipotizzare le vostre ambizioni di body art, non potete assolutamente trascurare la meravigliosa gallery che sotto abbiamo scelto di condividere con voi. Troverete infatti decine di pratici esempi di microdermal, da copiare o dai quali prendere la giusta ispirazione. Provate a sfogliare la gallery con particolare attenzione e, se trovate qualcosa che possa fare realmente al caso vostro, provate a parlarne con un buon professionista del settore con il quale condividere ogni riflessione in merito!