parrucche oncologiche

Onco Hair: il progetto italiano che dona parrucche alle donne in difficoltà

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Perdere i capelli a causa della chemioterapia può essere davvero un grosso shock e – come sappiamo – i prezzi delle parrucche oncologiche non sono sempre accessibili a tutti. Per questo motivo, la Regione Lombardia ha avviato un’iniziativa per fare in modo di donarle gratis a chi soffre di questa condizione. Si chiama Onco Hair. Scopriamo i dettagli.

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Parrucche gratis per le pazienti oncologiche: l’iniziativa della Lombardia

È nato il progetto Onco Hair, a cura dell’Associazione per il Policlinico Onlus, Fondazione Cariplo e CRLAB. Questi enti, infatti, donano parrucche oncologiche alle pazienti in difficoltà economiche che non potrebbero permettersene una. Per il momento 25 donne sono state selezionate da oncologi e psicologi del Policlinico di Milano ed è stata donata loro una protesi capillare personalizzata. Ecco le parole di Stefano Ospitali – Amministratore delegato di CRLAB: 

Il sistema protesico CNC (capelli naturali a contatto) è un dispositivo medico, che utilizza capelli umani, vergini, non trattati, inseriti uno alla volta in una sottile membrana polimerica biocompatibile coperta da brevetto. Il processo produttivo, completamente realizzato a mano, comprende 39 fasi ed è interamente certificato secondo gli standard ISO per qualità, impatto ambientale e sicurezza e salute dei lavoratori.  La protesi CNC permette a chi la indossa una vita assolutamente normale, diventa parte integrante del corpo, non va tolta la notte e consente di nuotare, legarsi i capelli e persino farseli tirare.

Il progetto Onco Hair è tutto italiano

L’iniziativa pilota è partita dalla Lombardia, ma ora Onco Hair è diventata Nazionale; le donne in difficoltà economica che stanno affrontando la chemioterapia potranno ricevere la loro parrucca gratuita in tutta Italia. Le parole di Claudia Buccellati – Presidente dell’Associazione per il Policlinico Onlus:

Osservando concretamente quanto questa protesi capillifera sia di aiuto alle donne nella guerra contro il cancro, dopo aver promosso un progetto pilota presso il Policlinico di Milano, abbiamo deciso di impegnarci per rendere l’iniziativa nazionale, facendola conoscere e, auspicabilmente, adottare, in altri reparti oncologici in tutta Italia. Questo tipo di presidio medico ha un costo elevato, che non è alla portata di tutti, e noi vogliamo offrire a quante più persone possibili, in tutte le Regioni italiane, la possibilità di alleviare il pesante impatto psicologico che la caduta della capigliatura continua ad avere, specie nel sesso femminile.

Purtroppo, la perdita di capelli a causa della chemioterapia non può essere prevenuta e per il momento l’unica soluzione rimane convivere con il problema e immaginare da subito che si potrà cambiare aspetto. Spesso i capelli ricrescono dopo circa 3 o 6 mesi dall’ultima chemio, ecco cosa riferisce Donatella Gambini, Oncologa del Policlinico di Milano che ha seguito il progetto Onco Hair:

Non solo la malattia, ma anche la cura trasforma il corpo della donna, modificando l’immagine di sé. La caduta dei capelli rappresenta un evento psicologicamente molto impegnativo e può essere vissuto in modi diversi, a seconda del carattere di ciascuno, dell’età, dei contesti. Capita ancora oggi che qualcuno, per motivi diversi, senta la necessità di nascondere la diagnosi, e perdere i capelli a causa delle terapie rende ovviamente tutto molto più complesso. Ritrovarsi quindi in una situazione che anche esteticamente sia la più vicina possibile alla normalità può essere di grande aiuto.

E ancora, Davide Lzzari – Presidente del Consiglio Nazionale dell’ordine degli Psicologi – conclude dichiarando quanto segue:

Può verificarsi un disagio molto profondo che va ad aggiungersi al malessere della malattia. Per tutti i malati di tumore è fondamentale non perdere l’autostima, il contatto con la realtà e continuare a prendersi cura di sé. Il livello dell’umore deve restare alto così da combattere la battaglia con maggiore forza: molti studi di settore evidenziano quanto il benessere psico-fisico sia un alleato significativo per favorire la guarigione.

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Anno 1992, ama nel profondo la bellezza. Grazie alla fusione del diploma all'Accademia di trucco cinematografico e la laurea in Cinema e Produzione Multimediale è riuscita a fare ciò che più ama: scrivere di makeup e tendenze
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