“Tingere i capelli fa male”: il mito da sfatare una volta per tutte


Tralasciando tinture selvagge con relative messe in piega bollenti, decolorazione e tintura per capelli fanno male? Vediamo cosa può potenzialmente risultare dannoso per la chioma, quali precauzioni attuare e soprattutto a quale leggenda non abboccare più.

È chiaro che a qualsiasi trattamento chimico decideremo di sottoporre il capello, tenendo presente che anche una cattiva igiene potrebbe nuocere, il fusto tenderà ad assottigliarsi ed indebolirsi. Sono una pessima compagnia anche l’inquinamento ambientale in cui si è abituati a vivere nonché le continue e prolungate esposizioni alle fonti di calore. Quindi indebolimento del fusto e capello predisposto a spezzarsi è frutto di una serie di problematiche, una combinazione di esse o anche semplicemente una. Non è mai solo colpa di una tinta anche se è innegabile che sul lungo percorso colorazioni selvagge e trattamenti aggressivi non facciano affatto bene alla nostra criniera (e la deco quanto fa male?!)

La tintura per capelli fa male? Il mito da sfatare una volta per tutte

Quindi la domanda del secolo è: la tintura per capelli fa male? Circola ancora nel 2022 nei meandri dell’internet la notizia che certi trattamenti possano addirittura essere cancerogeni. Ma la comunità scientifica sembra essere di comune accordo: nonostante le tinture siano realizzate con sostanze molto reattive, il livello di esposizione dell’individuo nell’ambito di un uso razionale e corretto di questi prodotti non sembra costituire un rischio concreto di sviluppare patologie ad esso connesse. Se ne desume che ad assicurarsi la salute dei propri capelli sia la volontà di affidarli a mani competenti, evitando il fai da te, soprattutto in caso si soffra di problematiche specifiche, che siano legate alla sensibilità del proprio cuoio capelluto o ai fusti.

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