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Foto @elRoce – Shutterstock

Parrucchieri presi d’assalto per paura di altre chiusure a causa del Covid19

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Se la prima ondata ci ha preso alla sprovvista, la seconda certamente no! Non parliamo di contagi, ma della cura dei nostri capelli: dopo l’ultimo decreto da parte del Governo – nel quale si è ipotizzata una presunta nuova chiusura di centri estetici e parrucchieri – moltissime donne hanno letteralmente preso d’assalto i loro saloni di fiducia. Se il virus ci ha insegnato a stare più attenti, certamente ha anche lasciato lo strascico della paura di rimanere “impresentabili”. Ma cosa è successo?

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CoronaVirus: paura di nuove chiusure

Il lockdown ci ha traumatizzati e solamente sentirne parlare ci evoca momenti di profondo sconforto legati alla nostra quotidianità; oltre all’isolamento imposto dal Governo, quello che è pesato moltissimo a tanta gente è stata l’impossibilità di prendersi cura di sé come si faceva prima. Per questo motivo, dopo la minaccia dell’ennesimo decreto, i parrucchieri sono stati presi d’assalto dalle loro clienti, timorose di non poter coprire la ricrescita o correggere il taglio in tempo prima di un’ipotetica e ulteriore chiusura.

Ecco cosa ha detto Alfredo Teodoli, parrucchiere romano con il negozio in Via Giulia:

Stanno anticipando gli appuntamenti. Mi chiamano e mi dicono “Alfredo senti, già che ci siamo facciamola prima la tinta che qui non si sa mai…” E così anche oggi ho inserito dei lavori che erano stati programmati per la prossima settimana.

E quali sono, allora, i consigli per fare da sole in casa nel caso i parrucchieri chiudessero di nuovo? Sempre Teodoli risponde:

Nessuno. Con il lockdown le mie clienti, per certi versi, sono diventate delle esperte. Si può dire che su come trattare il capello, ormai ne sanno più di me.

Sempre al centro di Roma, in via di Ripetta, nel salone di Bartorelli si lavora il doppio di prima; ecco le parole dell’hairstylist:

Il telefono squilla molto di più dopo l’ultimo dpcm. E la richiesta delle clienti è sempre la stessa. “anticipiamo i tempi”. Esagerando un po’: Vogliono le mèche come se non ci fosse un domani.

E la moda impazza anche fra le quattro mura di casa perché le clienti cercano prodotti da comprare e testare comodamente nel loro bagno:

Non mi era mai successo prima d’ora, ma ho già smerciato più di 30 mila euro di confezioni tra balsami, shampoo, maschere nutrienti, anti crespo e antigiallo. Tutte cose che sono una mano santa quando si fa la piega da soli.

Tesi avvalorata anche da Roberto D’Antonio, parrucchiere con salone in via dei Prefetti:

Io continuo a lavorare come sempre, ma se per caso ci imponessero di chiudere di nuovo, sarebbe un disastro. Vogliono che ci divoriamo tra di noi? E’ impensabile affrontare un periodo come quello della primavera scorsa. E sono davvero arrabbiato con chi questa estate è andato in discoteca a ballare perché ora a rimetterci siamo tutti. Comprese le persone come me che hanno investito soldi per la prevenzione. Io faccio fare il test sierologico tutte le settimane ai miei lavoranti, le mie clienti sanno che qui tutto è sotto controllo.

Barba e capelli “sospesi”

La tradizione del caffè sospeso di Napoli arriva anche a Roma, ma questa volta in omaggio c’è molto di più si tratta di un taglio di barba o capelli e succede al Barberino’s classic Italian Barber in via Cicerone 52. Il titolare ha deciso di regalare tagli, rasature e chi più ne ha più ne metta a medici e infermieri implicati nella lotta contro il Covid; ecco cosa dichiara l’uomo:

Un omaggio che vogliamo fare a quanti tanno combattendo in corsia contro il Covid- 19. Offrirgli un pizzico di relax mentre noi ci prendiamo cura del loro look.

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Laurea in Economia e commercio, da sempre appassionato di scrittura online e di mondo femminile in particolare: moda, capelli, bellezza.