CoronaVirus

Foto: © Soni's / Shutterstock

Covid-19: chi ha contratto il virus potrebbe perdere i capelli

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il Covid-19 porta con sé strascichi di ogni genere purtroppo e alcuni riguardano proprio i nostri capelli. Vi avevamo già parlato di una correlazione fra chioma e virus, ma oggi da uno studio emerge un’altra grossa problematica: oltre alla perdita di gusto e olfatto (seppur temporanea) si aggiunge quella dei capelli. Ma perché?

Leggi anche: CoronaVirus: aumento dei casi di caduta dei capelli. I rimedi dell’esperto

Perdita di capelli e virus sono correlate?

La professoressa Bianca Maria Piraccini, Direttrice della Scuola di Specializzazione di Dermatologia e Venereologia dell’Università degli Studi di Bologna ha dichiarato:

Più del 30% delle persone che contraggono l’infezione da Covid-19 riporta una copiosa caduta di capelli. Sul piano psicologico. questo aggrava le conseguenze del Coronavirus.

Ma in che misura il virus può aggredire la nostra chioma? Sempre la professoressa risponde:

Dal mese di aprile in poi, tanti scienziati esperti di capelli di tutto il mondo hanno iniziato e visitare pazienti che riportavano la comparsa di una importante caduta di capelli, insorta dopo 1-3 mesi dall’infezione da COVID-19. Da allora la Dermatologia dell’Università di Bologna è capofila mondiale della raccolta dei casi di caduta di capelli post-COVID per studiarne prevalenza, cause, cure e evoluzione.

Perché avviene questo fenomeno?

Esistono 2 forme di caduta di capelli post-COVID: la caduta “immediata” dei capelli, che si osserva durante la fase acuta dell’infezione, quando il paziente è positivo al virus e sintomatico. È la forma più rara, e attualmente si ritiene possa essere dovuta a una tossicità diretta del virus sui follicoli piliferi o sui vasi capillari del cuoio capelluto. La forma più frequente è una caduta di capelli “tardiva”, che compare dopo 2-3 mesi dall’infezione, quando il paziente sta bene e non associa la caduta acuta dei capelli al pregresso episodio infettivo. Le cause di questo telogen effluvium acuto sono diverse: la sofferenza sistemica dell’organismo durante l’infezione (febbre alta, ipossia), i farmaci assunti (eparina, antivirali), la perdita di peso e tante altre comorbidità legate al periodo infettivo

Quali soggetti sono maggiormente colpiti da questa problematica?

È difficile stimare una prevalenza esatta, perché i pazienti che cercano cure per la caduta dei capelli post-virale sono quelli più giovani e sani fra coloro che hanno contratto l’infezione. Gli anziani con diverse comorbidità non hanno probabilmente una simile percezione e gestione del problema dei capelli. Quindi visitiamo solitamente adulti (40-60 anni), di entrambi i sessi.

La caduta di capelli post-COVID è un telogen effluvium acuto di notevole entità. È una caduta eccessiva di capelli che si nota al lavaggio, con la spazzolatura, e anche semplicemente passando la mano fra i capelli durante il giorno.

Possono cadere fino a 200-300 capelli al giorno, con la radice telogen, quindi a fine ciclo di crescita. Quando la caduta è importante si associa anche una riduzione della chioma, con massa dei capelli ridotta e minore copertura della testa.

Leggi anche: Defluvium Capillorum, cos’è la malattia di cui ha sofferto Selvaggia Lucarelli?

I danni del virus ai nostri capelli sono reversibili?

Fortunatamente dalla Dottoressa Bianca Maria Piraccini arriva una bella notizia: i danni provocati alla nostra chioma dal Covid sono reversibili:

Si, a caduta dei capelli post-COVID si ferma lentamente nel tempo, con ricrescita completa dei capelli. Bisogna pero considerare 2 fattori: 1) i capelli crescono a una velocità di circa 1 cm al mese, per cui ci vogliono mesi per recuperare del tutto la massa globale della chioma. 2) nelle persone affette da diradamento dei capelli dovuto a alopecia androgenetica, o calvizie, che costituiscono circa il 50% della popolazione adulta di entrambi i sessi, la caduta dei capelli post-virale induce spesso aggravamento del diradamento dei capelli.

Leggi anche: Coronavirus: è vero che il virus rimane nei capelli? E sulle superfici? Risponde l’esperto

Come si può rimediare nell’immediato?

L’applicazione di corticosteroidi sul cuoio capelluto per un breve periodo (4-6 settimane) può essere utile come prima misura, per bloccare il rilascio di citochine infiammatorie che sono importanti mediatori chimici responsabili della caduta dei capelli. Sono utili anche integratori alimentari specifici per i capelli e lozioni cosmetiche che promuovono la ricrescita. Se il paziente soffre di calvizie, sarà il momento di iniziare o potenziare la cura farmacologica per questo problema.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Anno 1992, ama nel profondo la bellezza. Grazie alla fusione del diploma all'Accademia di trucco cinematografico e la laurea in Cinema e Produzione Multimediale è riuscita a fare ciò che più ama: scrivere di makeup e tendenze