Hennè biondo: schiarire la capigliatura in modo naturale

Henna and sandalwood powder

Hennè biondo

Dare un tocco di sole ai tuoi capelli schiarendoli in modo naturale, senza usare prodotti chimici, è possibile grazie all’hennè biondo. Oltre a schiarire questo prodotto è estremamente nutriente, quindi garantisce capelli più chiari e più forti allo stesso tempo.

Che cos’è l’ hennè biondo

Stufe dell’aggressività dei prodotti contenuti nelle tinte chimiche sulla cute e sui capelli , sempre più persone vanno alla ricerca di prodotti naturali per tingere i capelli. Uno di questi, sempre più diffuso, è l’hennè, un’alternativa ottima ed anche economica. L’hennè biondo è una variante del classico hennè ed è in grado di schiarire i capelli e al contempo di rinforzarli alla radice. Il classico hennè che tutti conosciamo è quello rosso, il cui nome scientifico-tecnico è laesonia inermis. C’è poi la tipologia nera, chiamata anche indigofera tinctoria, che scurisce notevolmente la chioma e, infine, il tipo neutro che non tinge in alcun modo i capelli e che viene definito tecnicamente cassia italica o obovata.

L’hennè biondo è un’altra variante di origine naturale che ha il potere di regalare alla chioma sfumature come quelle dei capelli baciati dal sole estivo. Di fatto quindi schiarisce sì i capelli, ma in modo del tutto delicato, creando sfumature leggermente più chiare. Il prodotto di conseguenza va bene per chi ha capelli castano chiaro, biondo, risultando invece inutile dal punto di vista cromatico, per chi ha tonalità più scure di capelli. Resta ad ogni modo il potere nutritivo di questa miscela di erbe varie e profumate.

Da che cosa è fatto? Composizione

L’hennè biondo è sicuramente costituito da erbe, ma non è possibile dare un preciso elenco della composizione, poiché ogni marchio e ogni azienda ha una ricetta propria. In linea di massima contengono un mix di erbe cosiddette tintorie, ovvero che hanno la capacità di rilasciare pigmentazione sul capello. Le erbe più note sono il katam (buxus dioica) e l’indigo che danno sfumature scure e la lawsonia.

Questa è l’unica lampadina di allarme vi raccomandiamo di accendere. Non perché la lawsonia inermis sia dannosa, anzi, ma perché tende a dare una sfumatura aranciata, anziché bionda. Quindi il risultato sarà buono e uniforme, ma potrebbe non rispondere esattamente ai vostri desideri come colorazione. Il risultato in poche parole sarebbe lo stesso che otterreste se applicaste l’hennè rosso con una posa breve. La lawsonia può essere presente negli ingredienti senza questo tipo di conseguenza, se è presente in percentuale minima, di conseguenza allarmatevi solamente se si cita questa erba come componente principale dell’hennè biondo.

Un’erba che ritroviamo spesso nella ricetta di questo hennè è la camomilla, un fiore classico collegato ai capelli biondi per le sue proprietà naturali che ne accentuano la bellezza.

Molto discusso se è meglio fare ossidare le erbe in anticipo prima di metterle sui capelli, o lasciare che si ossidino mentre sono in posa su di essi, in modo che rilascino colore direttamente. È possibile agire in entrambi i modi.

A che cosa serve l’hennè biondo

L’hennè biondo è da usare se si desidera avere un riflesso dorato sulla chioma. L’effetto è quello di una lunga esposizione al sole che, come noto, schiarisce il colore.

L’hennè è anche utile per nutrire i capelli, le erbe rinvigoriscono la chioma, regalando loro anche bellezza e lucidità. Quello più nutriente è l’hennè rosso, quello classico per eccellenza e che può fornire risultati migliori rispetto a tutti gli altri per quanto riguarda la cura dei capelli. Di norma l’hennè biondo contiene una buona percentuale di quello di tipo neutro, per illuminare così i capelli senza però renderli grassi, anzi regolandone la secrezione di sebo.

Oltre a questo l’hennè è in grado di donare volume ai capelli, con un’azione che contemporaneamente li disciplina, come fa anche l’hennè rosso. Il tipo di hennè biondo si lega ai capelli in un certo senso andando ad appesantirlo e a lisciarlo, aiutando nell’eliminare l’effetto crespo, donando al capello uno spessore nuovo.

È bene prestare attenzione al fatto che l’hennè biondo non decolora i capelli: questi infatti non vanno in alcun modo a perdere cheratina, non esiste un modo davvero naturale e delicato per far sì che questo accada. Il prodotto di cui stiamo parlando non è capace, come nessun altro prodotto naturale, di agire in questo modo chimicamente, ma aiuta le chiome già chiare ad arricchirsi di riflessi dorati.

Come si usa l’hennè biondo

La domanda che molte persone s pongono è se sia meglio applicare il prodotto sui capelli sporchi o puliti. Il nostro consiglio è di applicare l’hennè quando i capelli sono puliti, anzi meglio se sono appena stati puliti, purché ben risciacquati. Lo smog, la polvere, il sebo infatti possono ridurre la capacità del capello di assorbire il colore, rischiando di dare risultati meno buoni.

L’hennè fondamentalmente viene usato tutto allo stesso modo, tuttavia cambia il tempo di posa. L’hennè rosso, come quello neutro, può essere lasciato sui capelli anche per un’ora e oltre, il risultato è il medesimo. L’hennè biondo però, soprattutto se contiene lawsonia, è bene lasciarlo in posa per un tempo preciso determinato. È bene infatti non lasciare che il prodotto si ossidi e che rimanga sui capelli oltre un’ora.

Impacco con l’hennè biondo

Gli ingredienti per la ricetta ideale

  • Hennè biondo
  • Acqua calda, non bollente (per non bruciarsi la cute) o in alternativa si può usare dell’infuso di camomilla
  • Limone
  • Yogurt o miele

Mettete in una ciotola l’hennè biondo che è necessario per la lunghezza dei vostri capelli. Prendete una ciotola capiente, per contenere bene il preparato pastoso. Riscaldate l’acqua fino a una temperatura di 50° circa, ovvero deve essere calda ma non deve scottare. Se ne avete la possibilità fate un infuso di camomilla, così da incrementare l’effetto dorato sui vostri capelli.

Miscelate l’acqua, o l’infuso, con l’hennè in polvere, mescolando bene in modo da togliere ogni grumo. L’ideale è aggiungere il liquido un po’ alla volta gradatamente. La consistenza deve essere cremosa, abbastanza liquida da essere stesa, ma abbastanza densa da non colare troppo e gocciolare sul pavimento. La consistenza finale deve essere diciamo quella di uno yogurt o di un budino. Il quantitativo di acqua di conseguenza lo regolate voi, ne dovrete aggiungere fino a che non avrete raggiunto la consistenza giusta.

A questo punto si aggiunge il limone (mezzo o intero) alla soluzione, al fine di regalare lucidità ai capelli. Attenzione che è liquido, quindi state un po’indietro con l’acqua se serve. L’hennè, anche quello biondo, come il limone acido d’altronde, tende a seccare i capelli e quindi nella ricetta abbiamo aggiunto dello yogurt, che può anche essere tranquillamente sostituito da del miele, in una dose di 2 cucchiai da tavola. Il primo è molto idratante, ed ha anche un buon effetto antiforfora, il secondo è super-idratante, ma sicuramente è più costoso. In alternativa potreste mixare yogurt e miele, un cucchiaio di uno e uno dell’altro.

Una volta applicato l’impasto sui capelli bisogna attendere circa un’ora, prima di risciacquare e lavare. Un consiglio aggiuntivo è quello di applicare intorno all’impacco della pellicola di plastica trasparente, o in alternativa la cuffia della doccia, per far sì che resti elevato il tasso di umidità e avere un risultato ancora migliore. La pellicola inoltre mantiene la cute al caldo, cosa che aiuta ancora di più il rilascio di colore.

Curiosità preventive

Se non avete yogurt o miele, non improvvisate di usare per esempio olio. Questo prodotto infatti tende a scurire i capelli, controproducente in particolare se state facendo l’hennè biondo. Piuttosto usate l’uovo, che incrementa l’azione schiarente sui capelli. Elementi come lo zenzero e la cannella accentuano l’azione riflessante.

Se nell’hennè scelto c’è la lawsonia, oltre che per la sfumatura, come detto prima, anche per la sua reazione con i metalli. La sua capacità colorante infatti muta a contatto con questi metalli, è bene quindi munirsi di cucchiai e ciotole di plastica o di vetro per trattare il composto.

Le erbe tintorie contenute nell’hennè macchiano le mani, quindi è meglio utilizzare dei guanti per effettuare l’applicazione. Se qualche macchietta va sulla pelle del viso o del collo potete rimuoverla con del sapone o del succo di limone. Prima si agisce poi, meglio è.

L’henné biondo può coprire i capelli bianchi grazie alla lawsonia, l’unica delle erbe elencate che si attacca anche su questo tipo di capello.

Il colore finale reale dell’applicazione si avrà solamente dopo 3 giorni dall’impacco, quando i colori terminano il percorso di ossidazione e si attaccano ai capelli.

Acquisto dell’hennè

L’hennè biondo lo potete trovare in erboristeria o in negozi professionali di parrucchieri. Di solito il prezzo è basso, siamo intorno ai 3-6 euro per l’etto. Se lo trovate a cifre superiori, pazientate e cercate meglio perché non vale di più. Se il prodotto è di qualità ve ne accorgerete quando farete l’impacco, infatti i prodotti di scarsa qualità contengono spesso un mix di sabbia, che addizionata all’acqua cola a non finire e sporca terribilmente il pavimento. Le erbe tintorie pure invece mixate con l’acqua diventano un impasto cremoso, che si spalma facilmente sulla chioma e che non cola per nulla.

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